Questa mattina si è riunita in regione Campania la Commissione ambiente per discutere del Grande Progetto Sarno in seguito ad una petizione effettuata dall'Associazione Poggiomarino Libera contro la vasca di laminazione che dovrebbe sorgere in località Vetice tra Poggimarino, Striano e San Valentino. "Nonostante che come Comitato No Vasche, No Inquinamento, Si alla messa del fiume Sarno avevamo richiesto di partecipare in data 27/01/2016, questa mattina non eravamo presenti sugli autorizzati ad accedere agli uffici, ma grazie all'intervento dell'On. Alberico Gambino siamo riusciti ad entrare - spiega il presidente Emiddio Ventre - Dei 20 comuni invitati al tavolo era presente solo il rappresentate del comune di Scafati, il Presidente Olieviero, però ha fatto intervenire il Presidente dell'Arcadis On. Marrazzo e l'On. Monica Paolino. Al comitato No Vasche è stato negato di intervenire in quanto non ammessi al tavolo nonostante la preventiva richiesta di partecipazione del 27/01/2016, ma comunque abbiano ottenuto di far acquisire agli atti il ricorso che nel 2014 presentammo al TAR, la denuncia presentata alle 5 procure competenti contro la non veritiera Valutazione d'impatto Ambientale ed il documento firmato da 20 amministrazioni comunali relativo alla Marcia di Solofra del 29 novembre scorso nel quale si denuncia lo stato d'inquinamento del fiume dovuto a scarichi illegali. Importante è stato il confronto post riunione con Monica Paolino che nonostante la divergenza di opinioni sul GPS, siamo riusciti a trovare un obiettivo comune relativo alla riapertura del Canale Conte Sarno che è una delle principali cause degli allagamenti di Scafati, Poggiomarino e Striano. Inoltre, la stessa è stata da noi invitata ad un convegno che terremo prossimamente a Nocera Inf. sulla riattivazione del registro tumori della provincia di Salerno ed in particolare dell'Agro Nocerino. Quello che ancora non riusciamo a spiegarci è perché nonostante il via libera del Tar, i pareri positivi delle conferenze di servizi sul Lotto 1 e 2, nonostante la proroga dei finanziamenti al 2018, i lavori di messa in sicurezza ancora non partono. Forse effettivamente qualcuno si preoccupa che la Valutazione d'Impatto ambientale non è reale e che quindi alla posa della prima pietra possa intervenire la magistratura ordinaria. Ribadiamo al Presidente De Luca di stralciare le vasche dal progetto ed inizzaire immediatamente i lavori per non perdere i 217 milioni di euro".
MONICA PAOLINO - FI - Si è svolta questa mattina la seconda audizione della VII Commissione Ambiente sul tema del Grande Progetto Sarno e sulla petizione presentata dall’associazione ‘Poggiomarino Libera’, che intende stralciare dal Progetto la realizzazione delle vasche di laminazione in località Vetice.
L’oggetto della petizione, oltre ad essere un tema già ampiamente affrontato nella precedente legislatura, è stato oggetto anche di un consiglio monotematico convocato a seguito dell’ordinanza cautelare del Tar che aveva sospeso i lavori del Grande Progetto Sarno, dopo il ricorso prodotto dal comitato ‘No Vasche’ e dal Comune di Nocera; lavori sbloccati grazie alla sentenza del Consiglio di Stato che accoglieva il ricorso della Regione Campania, dell’Arcadis e del Comune di Scafati.
Un tema, quello delle vasche di laminazione, sul quale c’è stata già grande partecipazione dei tecnici e della parte politica: di cosa si vuole ancora discutere oggi? Non si può pensare di stravolgere un progetto ormai in fase avanzata, con il rischio assurdo di perdere un finanziamento di 217 milioni di euro!
Il progetto Grande Sarno insieme all’altro grande finanziamento delle reti fognarie (37 milioni di euro) rappresentano per il nostro territorio l’unica salvezza, in quanto completandosi a vicenda, possono definitivamente risolvere il problema del disinquinamento del Sarno, una bomba ecologica riconosciuta in tutta Europa. Gli studi effettuati dimostrano che i fanghi e le acque che allagano i nostri terreni aumentano il rischio di malattie neoplastiche, oggi causa principale di mortalità. Ecco perché non reputo l’argomento Fiume Sarno argomento di contesa politica, bensì un problema sanitario da affrontare in maniera prioritaria.
Rispetto, invece, alla proposta sollevata dalla stessa petizione, di riaprire il canale Conte Sarno, come ulteriore soluzione al problema degli allagamenti, mi sono resa disponibile, ad aprire un nuovo tavolo di discussione, in altra sede, affinchè si possa mettere in piedi un progetto serio e fattibile”.


