I carabinieri della compagnia di Nola e gli agenti del Commissariato di Polizia di Sarno hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Nola su richiesta della Procura nei confronti di Antimo Ranucci di 41 anni e Stefano Ranucci Fidenza 5 anni entrambi di Sant'Antimo ritenuti autori di quattro rapine ai danni direzione di rifornimento carburanti verificatesi tra Palma Campania e Sarno il 30 giugno del 2015 a pochi minuti una dall'altra. Le misure cautelari sono state eseguite su richiesta della Procura della Repubblica del Tribunale di Nola al termine degli accertamenti investigativi Condotti congiuntamente degli organi di polizia. Gli arrestati lo scorso 12 febbraio erano stati condannati a scrivere bene le gengive ed erano stati identificati mediante raffronto delle loro caratteristiche antropometriche con quelle rilevabili dalla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza distributori di carburante rapinati. Anche lo scooter in use rapinatori e risultato perfettamente compatibile con quello sequestrato ad Antimo Ranucci anche se al fine di eludere le indagini era stato opportunamente quando ingenuamente riverniciato. A coordinare le indagini procuratore della Repubblica del Tribunale di Nola Paolo Mancuso.
IL FATTO - In data 30 giugno 2015, verso le ore 15,25, due individui, entrambi indossanti un casco da motociclista, a bordo di uno scooter, si portavano presso il distributore ”ESSO” di via Sarno - Striano, gestito da T. M., minacciando il gestore dell’impianto con una pistola, si impossessava della somma di 650 Euro, quindi i due si dileguavano in direzione dell'’hinterland napoletano. Venivano immediatamente estrapolate le immagini dal sistema di videosorveglianza che però, pur essendo utili per confermare la dinamica del fatto, si rivelavano di pessima qualità. La targa del ciclomotore, un Yamaha T-Max, non rilevabile dalle immagini, veniva fornita dal denunciante, ed era un ciclomotore di provenienza furtiva, si rivelava utilissima per le indagini. Si accertava infatti che i rapinatori, lo stesso giorno, nei quaranta minuti precedenti, avevano perpetrate altre tre rapine, con modalità assolutamente identiche, nel comune di Palma Campania (NA) confinante con quello di Sarno. L'ultima, in danno del distributore "Moil", distante appena un km. da quello della Esso. Con la collaborazione dell'Arma di Pahna Campania si acquisivano anche queste iimnagini, molto più nitide di quelle della rapina a Sarno, riuscendo a rilevare precise caratteristiche antropometriche, nonché relative
all’abbigliamento e al tipo di ciclomotore utilizzato utilizzato dai malvivenli. Si rilevava, infine, la targa del veicolo, cioé la stessa della rapina in Sarno. Si aveva cosi certezza che anche i rapinatori erano i medesimi. Veniva quindi monitorata la situazione dei comuni limitrofi, per accertare l’eventuale perpetrazione di rapine compiute con analogo modus operandi, e si apprendeva che in data 8 luglio la Squadra Mobile di Avellino aveva tratto in arresto Ranucci Antimo e
successivamente i suoi complici Ranucci Stefano e Barretta Raffaele, per aver compiuto analoghe rapine in qiiella provincia, al confine con la provincia di Napoli. A questo punto il personale del commissariato di Sarno, grazie al lavoro intenso dell'ispettore Capo Francesco Sciaraffia in collaborazione con la squadra mobile di Avellino, acquisiva quindi le immagini di queste ultime rapine, comparandole con quelle clella rapina in Sarno e, soprattutto, con quelle della rapina in danno del distributore ”MOIL”; si aveva cosi certezza che i due rapinatori a bordo dello scooter erano gli stessi, in tutte le rapine. Tale certezza veniva desunta dall'abbigliamento utilizzato dai due (giubbini, jeans, scarpe, ecc.) e dal ciclomotore impiegato. Il veicolo, sottoposto a sequestro da parte della Questura di Avellino infatti, benché riverniciato e munito di altra targa, anch’essa rubata, era in realtà lo stesso, come accertato da perizia effettuata da personale della polizia scientifica, seguito dall'ispettore Sciaraffia. Tutte le risultanze investigative venivano riferite alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola che, per competenza territoriale, aveva avocato a sé le indagini, con richiesta di provvedimenti cautelari. Nel frattempo i militari della Stazione Carabinieri di Palma Campania, sulla scorta di una perizia antropometrica disposta dal P.M. tra i rapinatori arrestati in provincia di Avellino e quelli responsabili delle rapine nella loro giurisdizione, pervenivano alla stessa identificazione cui era giunto personale di questo commissariato, chiedendo anch'essa idonei prowedimenti cautelari. Gli invocati prowedirnenti venivano richiesti dal P.M. presso il Tribunale di Nola, dottor Giuseppe Visone, ed emessi dal G.I.P. presso il medesimo Tribunale, dottor Giuseppe Sepe. Il P.M. , preso atto degli sforzi investigafivi di entrambi gli Uffici, disponeva che le Ordinanze di Custodia Cautelare in carcere venissero eseguite congiumtamente da questo Ufficio e dalla Stazione Carabinieri di Palma Campania. Nella giornata odierna personale di questo Cmmnissariato e Militari del1'Arma si recavano quindi presso le Case Circondariale di Avellino e di Teramo, ove i prevenuti sono ristretti, prowedendo alla notifica dei provvedimenti di che trattasi.
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