Costiera: inquinamento e depuratori, task force lavori. Corsa contro il tempo
Goletta verde inserisce anche Atrani tra le località balneari con problemi d’inquinamento (alla foce del fiume Dragone) ma intanto in Costiera finalmente si costruiscono e s’adeguano i depuratori insieme all’inchiesta giudiziaria, che ha portato al sequestro di quasi tutti gli impianti , infatti, entro fine anno potrebbero partire i cantieri per la realizzazione delle strutture consortili di Praiano, Conca dei Marini e Furore, e di Scala, Ravello e Atrani. La struttura che filtrerà i reflui di Praiano, Conca dei Marini e Furore, per un importo di circa cinque milioni di euro, è prevista nel territorio comunale di Conca dei Marini, e sarà ad impatto ambientale zero, in quanto totalmente scavata nella roccia. Costa, invece, sette milioni e 500 mila euro l’altro impianto ai nastri di partenza, quello che servirà Ravello, Atrani e Scala, che sorgerà in località Marmorata. E ormai è in rampa di lancio anche l’adeguamento funzionale del depuratore di Amalfi. Gli altri comuni, invece, sono al palo e rischiamo di perdere i finanziamenti. I depuratori, finanziati con fondi dell'Unione europea, infatti, sarebbero dovuti essere pronti (e funzionanti) entro e non oltre lo scorso 31 dicembre. Ma così non è stato. Il caso emblematico è quello di Maiori, dove si deve realizzare l’impianto più grande e anche più costoso (12 milioni di euro), assieme a Minori. Era sta individuata anche la location (Costa d'angolo, proprio all’ingresso della cittadina) e dopo un interminabile contenzioso al Tar il Comune aveva avuto la meglio. Però, col cambio di amministrazione, è venuto a cadere anche il progetto. E allo stato attuale non si sa ancora cosa si farà e se lo stanziamento sarà ancora disponibile. Anche perché il progetto alternativo, proposto dal sindaco Antonio Capone, di collegarsi via mare al depuratore di Salerno, sembra irrealizzabile. E problemi ci sono pure per Cetara.


