Salerno. Sgozzato nel parcheggio del Decathlon
Sgozzato nel parcheggio del Decathlon e lasciato morire dissanguato. Quel cadavere scoperto ieri pomeriggio sotto il porticato di un chiosco-bar è di un cittadino del Marocco, un 35enne senza fissa dimora che vanta numerosi “alias”. È stato ucciso nel pomeriggio di ieri, probabilmente all’apice di una furiosa lite dopo una bevuta tra stranieri. L’arma, che non è stata trovata, potrebbe essere una bottiglia di birra. È stato un altro immigrato a comporre, qualche minuto prima delle 15, il numero del 118. Alla centrale operativa è stato raccontato di un possibile investimento. Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia di Battipaglia, guidati dal capitano Erich Fasolino. La persona morta non aveva documenti ed è stata difficile finora la sua identificazione. Chi ha ucciso il nordafricano, lasciandolo morire per dissanguamento, ha avuto il tempo di far sparire l’arma con la quale ha reciso il collo dell’uomo sgozzandolo. Potrebbe trattarsi di un coltello o dei cocci di vetro di una bottiglia di birra, ma sul luogo del rinvenimento e nei paraggi non è stato trovato niente. Dopo i rilievi dei carabinieri del Sis e l’esame esterno eseguito dal medico legale Serenella Serretiello, la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia. In attesa di dare un nome certo al Nordafricano ammazzato, che ha avuto una colluttazione prima dell’uccisione, la procura di Salerno si appresta a conferire incarico per l’esame autoptico. Intanto si spulciano le immagini delle telecamere di ingresso al parcheggio sperando possano fornire indizi utili.


