Nocera Superiore. Un capanno nell'area archeologica: il Tar salva la riqualificazione
Nocera Superiore. Un immobile di una società era stato considerato come un bene “di interesse storico-archeologico” ma il Tar salva la proprietà e boccia la nota del Ministero. Una società del posto, che in passato aveva acquisito il capanno industriale in questione, aveva avuto una serie di problemi per utilizzarlo perchè la Soprintendenza lo aveva calcolato come rientrante tra i beni culturali oggetto di tutela per il suo interesse storico archeologico, perché ricompresa all'interno del centro urbano dell'Antica Nuceria Alfaterna. Una decisione che non era andata giù ai proprietari e quindi era arrivato il ricorso contro il Ministero per i beni e le attività culturali, per l'annullamento del decreto con cui si dichiarava l'immobile come di interesse storico-archeologico. . Secondo i giudici però, nello specifico, questa non era la giusta decisione in quanto la stessa area non è stata mai interessata da alcun ritrovamento di interesse archeologico e poi, non si tratta di un decreto legittimo perchè, per il Tar “la zona in questione, ancora, dista oltre 1 km dall'angolo sud - occidentale del perimetro dell'antica città di Nuceria, dove sarebbero stati effettuati interessanti ritrovamenti storico – archeologici. L'area, infine, non possiede particolari caratteristiche intrinseche ed oggettive che possano avvalorare l'ipotesi che nel sottosuolo si celino particolari ritrovamenti ed il provvedimento impugnato deve essere annullato in quanto adottato all’esito di insufficiente apprezzamento istruttorio e privo di idoneo apparato motivazionale”. Perciò il ricorso è stato accolto e il provvedimento annullato.


