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Scafati. Fughe d'amore, passeggiate e agricoltura: ecco tutti dettagli del blitz

29 Settembre 2016 Author :  

"Mal Comune" nessun gaudio per la città di Scafati. 5 mesi di indagine, 40 indagati, 15 non ancora individuati, 26 archiviazioni, 10 richieste di misure cautelari accettate, 4 respinte: questi i numeri trapelati che hanno accompagnato il giovedì nero della pubblica amministrazione di Palazzo Mayer. L'operazione che ha visto impegnati numerosi uomini e mezzi è stata condotta dalle Fiamme Gialle di Scafati e coordinata dal PM Amedeo Sessa della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. I dipendenti raggiunti dalle misure cautelari interdittiva dal pubblico servizio, quasi ogni giorno lasciavano, durante l'orario di lavoro, gli uffici senza autorizzazione. Nei casi più eclatanti è stato accertato che spesso uscivano per recarsi in giro per la città a fare shopping, andavano in pellegrinaggio dalla Madonna della vicina Pompei, passeggiavano in bici, invece di lavorare e spesso era soliti impiegare una parte del loro tempo, pagato dalla comunità, per occuparsi degli affari propri, c'era anche chi, dopo aver marcato la presenza al lavoro, si recava a raccogliere i carciofi, chi a pagare le bollette in banca, chi si recava fuori zona per incontrare l'amante nella vicina Corbara. Nonostante la presenza nella Casa Comunale della Commissione di Indagine questo modus operandi per i dipendenti non si è interrotto, in alcuni casi, era ormai una consuetudine e alcuni dei "furbetti" erano agevolati da un comune accordo di timbrare il cartellino mentre i colleghi erano lontano dal luogo di lavoro, questo permetteva di arrivare comodamente in ufficio o non presentarsi proprio, ma risultare comunque presenti. In particolare nel caso che ha visto coinvolti tutti e tre i dipendenti in servizio presso lo stadio comunale è stato accertato che per lunghi periodi vigeva l'usanza che, a turno, fosse uno solo a recarsi sul luogo di lavoro e timbrasse per gli altri due. Numerosi i pedinamenti e le videoregistrazioni che hanno permesso alla Guardia di Finanza di accertare gli spostamenti irregolari dei dipendenti comunali nonchè le false timbrature dei cartellini che attestavano la presenza sul luogo di lavoro. L'indagine secondo indiscrezioni all'origine avrebbe visto coinvolti 55 dipendenti, in seguito per 26 di essi il PM Sessa avrebbe ritenuto non dover procedere, sembra per la tenuitá degli episodi contestati, mentre per 14 le posizioni erano, secondo il pubblico ministero, più gravi, da qui il Giudice per le Indagini Preliminare ha emesso questa mattina la sospensione dagli uffici solo per 10 di essi, misura respinta per 4, per questi è probabile che il PM la settimana prossima presenti ricorso. Le misure interdittive sono state notificate ai dipendenti comunali questa mattina all'interno degli uffici dell'Istituzione Scafati Solidale, presenti oltre là forze dell'ordine anche il Sindaco Pasquale Aliberti, la Segretaria Comunale Immacolata Di Saia e il dirigente responsabile del personale Giacomo Cacchione. Non si escludono ulteriori provvedimenti e azioni degli inquirenti, sull'inchiesta vige ancora il massimo riserbo.

L'inchiesta era iniziata lo scorso febbraio ma solo in 10 questa mattina non ricevuto la misura interdittiva differenze a seconda dei casi contestati dalla Guardia di Finanza su richiesta del pm del Tribunale di Nocera Inferiore Amedeo Sessa è confermata dal gip Valiante. In particolare è stato interdetto per sei mesi lo staffista del sindaco Pasquale Aliberti, Giovanni Cozzolino. Cozzolino era già stato indagato nell'ambito dell'inchiesta antimafia condotta dal pm Vincenzo Montemurro e per cui è in bilico lo scioglimento del Comune di Scafati per infiltrazioni camorristiche. Interdetto per 6 mesi anche l'autista del primo cittadino Gaetano Marino. Due mesi invece per Gerardo Aquino del ufficio Cosap, tre mesi invece per Francesco Avino di Scafati solidale. Interdetto dai pubblici uffici per tre mesi anche il dipendente Vincenzo Alfano di Palazzo Meyer. Sei mesi di interdizione per Bruno Giordano dipendente presso il campo sportivo comunale insieme a Vincenzo Picardi (3mesi), Salvatore Guida (3mesi). Nei guai anche il comandante dei vigili urbani in pectore Antonio Cavallaro interdetto per due mesi così come invece il vigile urbano Salvatore Vitiello resterà sospeso per un mese. Per quanto riguarda i due vigili molti episodi sono contestati insieme.

I PERSONAGGI - Gaetano Marino, scelto come autista del sindaco Pasquale Aliberti poco dopo il pensionamento dello storico dipendente che si occupava dei “servigi” al primo cittadino. Il comunale, è stato pizzicato fuori dall'ufficio mentre risultava presente e troppo spesso in giro per affari personali. Molto conosciuto in città, è presidente del forum delle associazioni e in pianta stabile alla manifattura dei tabacchi di via Diaz. Era già finito nei guai nell'ambito dei progetti obiettivo in cui, la Corte dei Conti, gli aveva chiesto la restituzione di diverse somme versate erroneamente dai dirigenti e su cui vige tuttora l'inchiesta tra il 2008 ed il 2010. Molto simpatico e “storico” di Palazzo Mayer, Marino ora deve difendersi dalle accuse di truffa ai danni dello stato e false attestazioni.

C'è anche il comandante "in pectore" tra i furbetti del cartellino. Il Tenente Antonio Cavallaro risulta iscritto tra i furbetti del cartellino e come assenteista: era stato scelto come nuovo comandante la scorsa settimana nel comando di via Melchiade al posto dell'uscente Alfredo D'Ambruoso. Last minute il sindaco aveva ritirato il decreto emettendo invece un decreto temporaneo a rotazione della durata di 15 giorni per ogni tenente in sede. Attualmente il comandante è infatti Pasquale Cataldo, ma tra quelli da scegliere in rotazione (in ordine alfabetico) c'era anche Cavallaro. Nei giorni scorsi era stato sentito dalla Procura Antimafia di Salerno in merito all'inchiesta politica e camorra che sta investendo il comune di Scafati, forse sulle licenze edilizie. Infatti il pentito Alfonso Loreto avrebbe fatto il suo nome in merito a vicende tuttora al vaglio della Procura antimafia di Salerno.

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