Arriva dopo diversi anni di attesa e soprattutto, dopo una lunga lite di competenze tra Regione, Provincia di Napoli, provincia di Salerno e comuni di Sarno e Striano, l'abbattimento del rudere che impediva l'allargamento della strada e di conseguenza, maggiore sicurezza stradale, al confine tra la città dell'Agro e quella Vesuviana. Finalmente l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Canfora e quella di Striano del sindaco Aristide Rendina, sono riusciti a prevedere l'abbattimento del rudere in via Sarno Striano dopo aver risolto l'annosa questione.
Si tratta di un intervento atteso da diversi anni e che ora che è stato portato a termine, potrà di certo aiutare a dare una soluzione al rischio sulla sicurezza stradale.
Sul caso il sindaco di Striano Aristide Rendina:
"Questa è un'altra delle tante storiche giornate della nostra città. Liberiamo questo territorio da questo rudere, questo significa ridare vitalità al nostro territorio dell'Agro Vesuviano e dell'Agro Nocerino Sarnese, ma soprattutto ridiamo dignità a questo punto, dopo anni di diatribe tra politica e privati. Oggi, grazie alla caparbietà e al grande impegno del sindaco della città di Sarno e presidente della Provincia Giuseppe Canfora, abbiamo liberato questo ponte da questo rudere, una cosa importante per la sicurezza perché era comunque un luogo pericoloso. Era importante abbatterlo perché questo ponte è il collegamento non solo tra la città di Sarno e quella di Striano ma tra le due province di Napoli e Salerno. Abbiamo risolto un altro grave e grande problema che si portava avanti da decenni: ora il prossimo impegno comune è l'avvio dei lavori della stazione Vesuvio est, un grande obiettivo".
Interviene anche il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora:
"L'abbattimento di questo rudere ha un doppio valore: quello tecnico e strutturale e finalmente dopo decenni si conclude l'opera. Diamo finalmente compiutezza a un'opera partita tanti anni fa, bloccata per questo rudere, quindi con questo si chiude un progetto importante. L'abbattimento, inoltre, ha un valore simbolico: è una buona pratica amministrativa e un buon gesto e va nel senso della sicurezza stradale, perché ovviamente questo restringimento era un problema per la sicurezza. Purtroppo molte volte la burocrazia e le leggi fermano le amministrazioni pubbliche: a volte ci troviamo in un Jurassic Park. Oggi finalmente, grazie alla sinergia tra privati, i comuni di Sarno e Striano, le province di Napoli e Salerno, abbiamo compiuto un'opera che i cittadini attendevano da decenni purtroppo la pubblica amministrazione, se non snellisce le pratiche, darà vita a parecchi di questi casi".
E ancora: "Altro progetto fermo al palo da anni, è la variante a Masseria della Corte, la bretella che collega l'autostrada alla Via nuova variante: "E' dal 2001 che quel progetto è partito con l'amministrazione Canfora ma purtroppo, sono passati 16 anni e il problema non è stato risolto. Dopo anni siamo sulla buona strada per la risoluzione del problema, abbiamo recuperato tutto il cartaceo e ci sono già i soldi finanziati per concludere i lavori: pertanto, spero che nel giro di qualche anno si avvieranno i lavori per la definitiva soluzione e la consegna della strada alla città"


