Salerno/Agro. Dal miele all'olio: crisi per il caldo «Servono aiuti»

04 Settembre 2017 Author :  
Cambia il clima e l'alimentazione si adegua sia per una questione di attitudine al consumo che per l'impatto che il caldo intenso delle ultime annate sta avendo su colture e allevamenti. Lo dicono le api. Il clima pazzo ha sconvolto gli operosi insetti e la produzione di miele made in Italy è ormai più che dimezzata rispetto alla media per un totale, quest'anno, attorno alle 10mila tonnellate. Lo stima la Coldiretti sottolineando che si tratta di uno dei risultati peggiori della storia dell'apicoltura moderna da almeno 35 anni a questa parte. A provocare questa situazione le diffuse gelate primaverili a cui ha fatto seguito il caldo e la siccità, senza dimenticare gli incendi che hanno fatto strage di decine di milioni di api. Ma il grande caldo non colpisce solo le api. Continua anche la crisi dell'ortofrutta. Se la produzione di miele cala dell'80%, quella di olio del 50% e quella di grano duro del 30% non se la vedono bene nemmeno le mele la cui raccolta è stimata a un meno 23% rispetto al 2016. La siccità di questa estate ha avuto ripercussioni in provincia di Salerno. Nell'Agro sarnese nocerino la produzione di colture in pieno campo, fagiolini, peperoni, insalate e melanzane, ha avuto un calo del 40%. La proposta della Cia è quella di avviare con le università campane uno studio approfondito per verificare come adattarle e quali nuove piante si possano eventualmente coltivare creando innesti tra specie vegetali diverse per rendere le piante resistenti al nuovo clima. E se forse si è ancora lontani dall'uso di insetti in cucina è pur vero che forse è giunto il momento di iniziare a cercare delle possibili alternative.

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