Il consiglio comunale di ieri ha segnato un momento di crisi politica senza precedenti a Scafati: la maggioranza del sindaco Pasquale Aliberti è andata sotto su tutte le principali votazioni, mostrando tutta la fragilità di un’amministrazione costruita su promesse non mantenute e decisioni calate dall’alto. Le dichiarazioni del consigliere comunale Gennaro Avagnano sono arrivate subito dopo, nette e senza mezzi termini.
“Durante il consiglio comunale di ieri è emerso il ‘castello di sabbia’ costruito dal sindaco di Scafati. I nodi del suo modus operandi e della sua gestione amministrativa stanno venendo alla luce, mostrando tutte le criticità, nodi e problematiche che avevamo già reso pubblici dopo pochi mesi di mandato. - spiega Gennaro Avagnano-
Non si può amministrare a lungo con la logica di un solo uomo al comando, prendendo impegni e non mantenendoli. La mancata partecipazione ai processi decisionali prima o poi porta alla mancata partecipazione dei cittadini e degli stessi consiglieri. Ed è, secondo me, quello che è successo ieri.
Esprimo la mia solidarietà ai colleghi che ieri non sono intervenuti in consiglio comunale e che stanno subendo attacchi pilotati, come spesso accade, da fan e tifosi di turno. Gli assenti avranno certamente avuto le loro valide motivazioni.
Intanto, c’è una città da ricostruire e alla quale guardare, costruendo un nuovo futuro politico che dia un reale cambio di passo e una svolta a un’amministrazione che, a parte feste, festini, sperperi e sprechi, non riesce a mettere nulla di concreto in campo.
È necessario costruire una nuova squadra che amministri la città nell’interesse pubblico e non di pochi. Dobbiamo concentrare le energie su una Scafati futura, che ponga al centro valori veri e non clientelismo o gestioni personalistiche della res publica.
Sarà un percorso difficile e lungo, ma sono certo che riusciremo a far risorgere davvero questa città”, concludeAvagnano.


