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Scafati, maggioranza in crisi: Aliberti abbandonato in Consiglio comunale e chiama al voto anticipato

27 Gennaio 2026 Author :  

Ieri il Consiglio comunale di Scafati ha offerto un quadro chiaro della profonda crisi politica che attraversa la maggioranza guidata dal Sindaco Pasquale Aliberti. La seduta è stata caratterizzata da ritiri di provvedimenti, astensioni della maggioranza e approvazioni unanimi di mozioni proposte dall’opposizione, mentre il primo cittadino ha denunciato pubblicamente un senso di abbandono e frustrazione da parte di chi fino a ieri avrebbe dovuto sostenerlo.

Le parole del Sindaco: una sfiducia annunciata

Al termine della seduta, Aliberti ha preso la parola per un intervento a tutto campo:

"Per amministrare Scafati ci vuole passione… io ho messo il CUORE… non è possibile farlo senza avere la vicinanza di chi dovrebbe starti vicino nei momenti più bui. Eppure ho prodotto opere pubbliche materiali e immateriali, mi sono assunto responsabilità nell’interesse di tutti anche da solo, in un piano di riequilibrio dal quale stiamo rientrando… Ieri sera in Consiglio comunale ho avvertito l’UMILIAZIONE di chi resta SOLO senza un motivo. Un Sindaco abbandonato da chi gli ha professato vicinanza in questi anni, prima sul piano umano e poi politico… Ci sono momenti della vita che ti segnano, in cui capisci chi ti è vicino. Al di là di una opposizione divisa, la maggioranza che mi sosteneva era formata da 9 Consiglieri Comunali a cui va il mio GRAZIE a nome della Città… Tutti gli altri, compreso qualche 'gentile Assessore', farebbero bene a spiegare PUBBLICAMENTE i motivi veri della propria assenza ed a dare le DIMISSIONI per dignità personale… Chiedo una sfiducia a tutti, anche da chi ieri ha dimostrato di sostenermi, che porti Scafati al voto già nella prossima Primavera per evitare un possibile lungo commissariamento…"

Il Sindaco ha chiarito che, pur non temendo di tornare alla professione medica, non vede più le condizioni per amministrare con entusiasmo, mettendo in evidenza la mancanza di coesione politica e sostegno interno come principale ostacolo.

Recupero morosità edilizia pubblica: la minoranza prevale

Tra i punti più rilevanti della seduta, la mozione sul recupero e la rateizzazione delle morosità nell’edilizia residenziale pubblica ha segnato un duro colpo alla maggioranza. Tutti gli emendamenti proposti dall’opposizione sono stati accolti, e la mozione è stata approvata all’unanimità. Paradossalmente, la maggioranza, pur essendo la proponente originaria, si è trovata costretta a stenersi, incapace di sostenere le modifiche apportate.

Questo episodio evidenzia non solo la mancanza di numeri, ma anche la debolezza interna e le divisioni politiche all’interno della coalizione di governo.

Sicurezza urbana: un altro successo dell’opposizione

Un altro punto chiave approvato all’unanimità è stata la mozione sulla sicurezza urbana, proposta dall’opposizione. Il provvedimento mira a rafforzare la prevenzione e il controllo sul territorio, a tutela dei cittadini. Anche in questo caso, la maggioranza non è riuscita a imporre la propria linea, dimostrando come su temi delicati e concreti la coalizione sia in difficoltà senza il sostegno dell’intero consiglio.

Plusvalore e piano regolatore cimiteriale: due ritiri pesanti

La crisi della maggioranza è stata ulteriormente evidenziata dal ritiro di altri due provvedimenti strategici:

Il contributo straordinario “plusvalore”, già sotto osservazione della Corte dei Conti, è stato sospeso per mancanza di consenso.

Il piano regolatore cimiteriale è stato ritirato, sia per motivi tecnici legati al provvedimento sia per l’assenza dei numeri necessari in Aula.

Questi ritiri confermano le difficoltà dell’Amministrazione nel portare avanti provvedimenti complessi e delicati, alimentando dubbi sul futuro operativo della maggioranza.

Un quadro politico fragile

La seduta di ieri mette in luce una maggioranza indebolita e divisa, con il Sindaco Aliberti sostenuto concretamente da soli nove consiglieri. La minoranza, invece, dimostra compattezza e capacità di incidere sulle scelte amministrative, facendo approvare i propri emendamenti e mozioni anche contro la volontà della maggioranza.

Il Sindaco ha inoltre richiamato l’attenzione sul lavoro già realizzato dall’Amministrazione: opere pubbliche materiali e immateriali, piani di riequilibrio finanziario, cantieri per circa 30 milioni di euro, politiche sociali e piccoli e grandi eventi per rendere viva la città. Tuttavia, ha sottolineato come la mancanza di supporto politico stia rendendo impossibile amministrare con serenità e entusiasmo, portandolo a chiedere una sfiducia generale e un ritorno alle urne già nella prossima Primavera.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Con la maggioranza in tilt, provvedimenti ritirati e approvazioni unanimi dell’opposizione, il futuro politico di Scafati appare estremamente incerto. La minoranza si presenta compatta e pronta a sfruttare ogni debolezza della maggioranza, mentre Aliberti ha lanciato un appello pubblico affinché il percorso amministrativo termini con elezioni anticipate, evitando un lungo periodo di commissariamento.

In questo scenario, la politica locale si prepara a mesi intensi e potenzialmente esplosivi, con la città al centro di una fase di forte tensione istituzionale e politica.

L'attacco dell'opposizione

 

 

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