Pagani. Omicidio Venditti: la Cassazione conferma la condanna per Fezza
La Corte di Cassazione conferma la condanna per Luigi Fezza, finalmente la parola fine ad un tortuoso e lungo iter processuale per il ruolo e le responsabilità dell’imputato, nipote del boss Tommaso Fezza, per l’omicidio di Antonio Venditti. Le motivazioni depositate dalla Suprema Corte rigettano punto per punto tutte le eccezioni e le doglianze rappresentate dai legali, confermando la condanna a trent’anni di reclusione dopo una sentenza di primo grado e tre pronunce in appello, con due annullamenti disposti con rinvio dalla Cassazione. L’esecuzione di Antonio Venditti avvenne nell’aprile 2007, il giorno del venerdì santo, in viale Trieste a Pagani, con un processo avviato dall’inchiesta Taurania, registrando l'assoluzione con rito abbreviato per il secondo imputato, Vincenzo Confessore, lasciando sotto accusa per il ruolo di riferimento per l’azione dei killer.


