"A Sarno il 5 maggio non è una ricorrenza. È qualcosa che resta. È una data che ha cambiato il nostro modo di guardare quei luoghi, di leggere il territorio, di capire che la terra non è solo casa, ma responsabilità. Per questo ricordare è un dovere. Ma non basta. - scrive in una nota il capogruppo di Forza Italia Sarno Maria Rosaria Aliberti -
La memoria, se vuole essere autentica, non può fermarsi alla commemorazione.
Deve diventare scelte. Scelte precise: manutenzione del territorio, prevenzione del rischio, capacità di programmare prima che sia troppo tardi. È qui che si misura la responsabilità di chi amministra.
Oggi conferiamo la cittadinanza onoraria a Nino D’Angelo, un riconoscimento che condivido. Perché con la sua arte ha fatto ciò che un artista può fare davvero: ha trasformato il dolore in memoria, dando voce a una ferita che è di tutti. E proprio per questo la distinzione deve restare chiara. La memoria può essere custodita anche attraverso l’arte.
La responsabilità, invece, è nelle decisioni. Decisioni che non si celebrano, ma si assumono e si portano avanti nel tempo.
Sarno non ha bisogno solo di ricordare. Ha bisogno che quelle scelte diventino costanti, verificabili, concrete.
Perché il 5 maggio non è passato. È il criterio con cui misuriamo ciò che facciamo. Ogni giorno".
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