Annullate le ordinanze dell'operazione antidroga “Rewind”: quella dei 24 indagati che avevano fatto della Divina un minimarket all aperto della droga. È stato deciso l’altro ieri dal tribunale del Riesame di Salerno (presidente Gaetano Sgroia). L’unico indagato, colpito ancora da misura cautelare, è Sabino Belluno, 40 anni, che lascia il carcere di Fuorni e va agli arresti domiciliari. Tutti gli altri attenderanno a piede libero l’eventuale rinvio a giudizio. Il blitz dei carabinieri della compagnia di Amalfi scattò lo scorso aprile quando, su richiesta della procura di Salemo, il gip del tribunale di Salemo accolse 24 richieste di misura cautelare (4 in carcere e 18 agli arresti domiciliari).
L'accusa
Per la pubblica accusa, i complessivi 40 indagati coinvolti nell'operazione “Rewind” avevano organizzato un lucroso giro di spaccio di droghe leggere, in prevalenza marijuana, che era attivo l’intera giornata grazie ad una suddivisione a turni di controllo delle piazze di spaccio. Il ritrovo era il lungomare di Maiori, ma le dosi venivano cedute anche nei giardinetti pubblici o a domicilio. Come per le pizze, i pusher facevano anche i "pony express” consegnando la droga a domicilio o in luoghi convenzionali. C’era chi, per non avere problemi a casa, se la faceva lasciare sotto l’albero vicino l’abitazione.


