Affronterà il processo per maltrattamenti e lesioni gravissime nei confronti della moglie, picchiata selvaggiamente fino a causarle la perdita della milza. Imputato è un sessantenne paganese, rinviato a giudizio con le aggravanti dei vincolo familiare e dell’aver provocato, in conseguenza delle botte, la perdita di un organo. I fatti risalgono al 2016, quando l’uomo prese a picchiare per l'ennesima volta la moglie, per futili motivi. La donna, non nuova al ruolo di vittima, fu ripetutamente offesa, maltrattata, minacciata e infine percossa senza riserve, con calci e pugni al volto e all'addome. I colpi causarono infine lo spappolamento della milza, riscontrato nel corso della visita ospedaliera al pronto soccorso, dove i medici disposero l'immediato ricovero e intervento chirurgico. Le botte avevano causato una emorragia interna, che rese necessaria l’asportazione dell’organo per evitare conseguenze peggiori. Ora dovrà affrontare il processo.


