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Sarno. Elezioni, Canfora presenta la sua coalizione: "Siamo il cantiere delle utopie concrete. Vogliamo continuare per migliorare"

13 Aprile 2019 Author :  

Un vero e proprio bagno di folla per la presentazione ufficiale alla città della coalizione di centrosinistra del sindaco uscente Giuseppe Canfora che, dopo cinque anni di amministrazione, si ripresenta ai nastri di partenza emozionato per una nuova sfida, la terza personale, ma ancora più determinato e con la voglia di fare di prima: “Nei prossimi cinque anni realizzeremo tutto ciò che abbiamo progettato in questi anni”, sottolinea più volte il sindaco. Quattro le liste a suo sostegno, una in più rispetto a cinque anni fa: Partito Democratico, la lista civica “Con Canfora - Impegno e Passione”, “Campania Libera”, messa su da un ex Udc Giuseppe Esposito, infine, il movimento politico venuto fuori da ex Udc “L’Italia è Popolare”, degli ex avversari politici Antonio Crescenzo (attuale direttore dell’Ente Parco Regionale idrografico del Sarno), fuori dalla competizione elettorale, Francesco Squillante, vicesindaco dell’amministrazione di Amilcare Mancusi, ed Enrico Stingo. “Abbiamo un compito fondamentale quello di garantire una classe dirigente all’altezza: competente, onesta, trasparente che dovrà condurre la città nei prossimi decenni. Noi abbiamo già vinto, dobbiamo solo calcolare le percentuali e mi auguro di vincere con una percentuale elevatissima perché noi le cose le abbiamo fatte”, apre così il suo intervento il sindaco Giuseppe Canfora.

Canfora: “Sarno è il cantiere delle utopie concrete”

Poi parla delle cose fatte in questi anni. “Io amo definire il nostro progetto: ‘Il cantiere delle utopie concrete’, perché noi quelle utopie che abbiamo immaginato le abbiamo realizzate. – continua Canfora - Dobbiamo ampliare i nostri orizzonti, Sarno ci sta stretta, dobbiamo pensare ad un’area vasta. Per cambiare il volto di una città ci vogliono 10 – 15 anni, non ho mai detto che in cinque anni riuscivamo a risolvere i problemi della città. Noi non raccontiamo frottole, siamo stati una delle maggioranze più stabili e per mezzo di questo abbiamo realizzato tante cose. Abbiamo rimesso le casse dell’Ente in ordine, quando ci siamo insediati appena 4 su 10 erano i parametri del bilancio nei limiti, oggi 9 su 10. Questo è un comune che in massimo 60 giorni paga i creditori. La nostra immagine è diversa rispetto a quella ereditata cinque anni fa. Ora siamo un comune credibile non solo della Provincia di Salerno ma dell’intera Regione Campania. Ci siamo dimezzati gli emolumenti e i gettoni di presenza, con quei soldi abbiamo confezionato 96 borse di lavoro per tirocinanti. La città ha atteso 47 anni per il Puc e noi lo abbiamo approvato, 25 anni per il cimitero e noi lo stiamo realizzando. Abbiamo realizzato piazza Marconi, abbiamo rimosso la storica edicola, mai inaugurata, in piazza Marconi, distrutta dal tempo e dall’incuria e noi in soli 8 mesi l’abbiamo rimossa. Stiamo realizzando viale Margherita, una riqualificazione che si attendeva da 20 anni, ponte Fiorentini. Abbiamo disponibili già 3 milioni di euro per completare l’Istituto De Amicis, fermo purtroppo per la troppa burocrazia. Abbiamo realizzato la copertura della tribuna dello stadio Squitieri e ora con le Universiadi saremo protagonisti, sono arrivati 500 mila euro per la riqualificazione dello Stadio”.

Ambiente, raccolta differenziata e sicurezza

Poi parla di ambiente, raccolta differenziata e sicurezza: “La raccolta differenziata quando ci siamo insediati era al 43%, ora siamo tra i primi comuni della Campania all’83%, abbiamo aperto l’isola ecologica nell’area industriale. La città è una delle città più pulite dell’intero Agro sarnese nocerino. Abbiamo installato 60 telecamere, tante da far diventare Sarno una delle città più sicure del territorio. Ma bisogna elevare il grado di civiltà dei cittadini, altrimenti non c’è telecamera che tiene. Ora dobbiamo investire sul green, sul verde. Ci sono troppe auto che circolano ed è tutto smog. Nei prossimi cinque anni ci vogliamo caratterizzare come città verde”.

Sul post – frana ‘98

Sulla ricostruzione post frana, aggiunge: “Tanti sono i nostri concittadini 3.300 che aspettano ancora i soldi degli espropri del 20 e 30 %, così come 20 concittadini aspettano gli stati di avanzamento sulle loro abitazioni. Questa è materia che nei dieci anni precedenti non è stata mai toccata, è stata tabù, abbiamo ripreso tutto noi. Ora queste pratiche le stiamo perfezionando”.

La cultura a Sarno

Infine, parla di cultura “Abbiamo aperto il teatro De Lise. Abbiamo realizzato un polo culturale e un caffè letterario nella splendida villa Lanzara, che era un deposito. Altro polo culturale nascerà nell’ex convento San Domenico. Abbiamo dato un’anima a questi tre contenitori. Inoltre, abbiamo ristrutturato la scuola ad Episcopio e li abbiamo portato il ciclo completo degli studi dall'asilo nido alla scuola superiore, manca solo l'Università in questa città e porteremo anche questa”.

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