L'ex vicesindaco di Cava de' Tirreni Enrico Polichetti non va in carcere. Pericolo scampato per la decisione della Cassazione che ha annullato con rinvio la sentenza del Riesame che ne disponeva l’arresto, ancora al tribunale del Riesame per nuovo esame della richiesta della Procura di Salerno, firmato dal Pm Vincenzo Senatore che ha condotto le indagini. Il Procuratore generale aveva chiesto la inammissibilità del ricorso presentato dalla difesa, i giudici della Corte di Cassazione lo hanno accolto e come detto rinviato al Riesame per un nuovo pronunciamento. Polichetti, difeso dall’avvocato Marco Salerno, è indagato nella inchiesta che riguarda il clan Zullo. L’accusa è scambio elettorale politico mafioso, stralcio all’inchiesta principale, quella di associazione per delinquere finalizzata all’usura, estorsione e spaccio di droga. Gli inquirenti, però, sostengono che i due filoni sono convergenti. Il nome di Polichetti è stato fatto da un collaboratore di giustizia, Giovanni Sorrentino, secondo il quale il vicesindaco avrebbe incontrato in più occasioni Dante Zullo ed esponenti della sua famiglia, dai quali potrebbe aver ricevuto appoggio alle ultime elezioni amministrative.


