Viadotto Sarno dell’A30: “Esiste un avanzato stato di ammaloramento”. A comunicarlo è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ufficio ispettivo territoriale di Roma, in merito allo status di manutenzione del ponte autostradale che da Sarno dà accesso, ed uscita, per l’A30 Caserta-Salerno. Il viadotto era finito nel mirino della Procura della Repubblica di Genova, nello scorso settembre, per l'inchiesta sui “falsi report”, partita subito dopo il crollo del ponte Morandi. Nello specifico, il viadotto sarnese fa parte di una seconda tranche di un’inchiesta del pm Walter Cotugno, all'interno del pool coordinato dal magistrato Francesco Cozzi, e della Finanza di Genova che, per un primo filone, tra tecnici e funzionari della Aspi, Autostrade per l'Italia, e della Spea Engineering società sua controllata, ha portato a tre arresti e a sei sospensioni dall'esercizio di un pubblico servizio per la durata di 12 mesi con divieto di esercitare attività professionale analoghe a quelle attualmente esercitate in favore di soggetti pubblici o privati, in materia di sicurezza della circolazione stradale e dei trasporti per un analogo periodo.
Il responso del Ministero delle infrastrutture
Dopo le rassicurazioni da parte di società autostrade per l'Italia, su sollecito dell’amministrazione comunale sarnese a seguito dell ‘apertura del fascicolo di inchiesta sui falsi report, i vertici di società autostrada insieme ai tecnici si recarono a Sarno il 25 settembre scorso e durante un incontro con il sindaco, gli assessori Eutilia Viscardi e Roberto Robustelli e tecnici del comune avevano assicurato che il viadotto non presentava assolutamente problemi strutturali e statici ed era in uno buono stato di conservazione.
Nel pomeriggio di ieri, invece, è arrivato al Comune di Sarno il responso del Ministero delle Infrastrutture, a firma del Dirigente Placido Migliorino “Ho già proceduto ad effettuare vari sopralluoghi sul viadotto di Sarno riscontrando un avanzato stato di ammaloramento sulle rampe dello svincolo omonimo – si legge nella nota del funzionario del Ministero - Sono state disposte verifiche di sicurezza i cui esiti hanno messo in evidenza la necessità di attuare uno specifico piano di monitoraggio nella struttura e sono state, altresi, disposte varie prove di carico attualmente in corso di esecuzione ed i cui risultati saranno disponibili a seguito delle valutazioni scientifiche commissionate alla Facoltà di ingegneria di Roma La Sapienza". Ed infine "E’ stato disposto il ripristino delle parti ammalorate. Per quanto riguarda, invece, l’asse principale del viadotto i sopralluoghi non hanno messo in evidenza gradi di ammaloramento cosi elevati come per le rampe”.


