SARNO. Scuola De Amicis al palo e senza fondi dal Pnrr. Il consigliere di minoranza, Domenico Crescenzo, insorge e svela il retroscena:“Un grande fallimento. Il dirigente Mariconda non ha ritenuto opportuno candidare la scuola ai finanziamenti”.
La scuola De Amicis di corso Amendola è chiusa dal lontano 2005 per problemi di inagibilità e, da allorai, i lavori non sono mai stati completati. Anzi, le risorse economiche necessarie agli interventi di restyling, sono lievitate notevolmente nel corso degli anni. Ed intanto, il Comune di Sarno che, al momento, ha in cassaforte soltanto una parte dei fondi necessari, avrebbe potuto candidare l’ex istituto scolastico ad un bando del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ma così non è stato. A svelare l’arcano è stato il consigliere di minoranza Domenico Crescenzo, il quale ha puntato il dito contro il primo cittadino di Sarno Giuseppe Canfora e il dirigente Massimo Mariconda, quest'ultimo dimissionario dal prossimo 1’ luglio per motivi di salute.
"La Scuola De Amicis è il piu grande fallimento dell’amministrazione Canfora. Le dimissioni dell’Ingegnere Massimo Mariconda, responsabile dell’area tecnica, tutela dell’ambiente e governo del territorio, dimostrano che qualcosa non è andata per il verso giusto tra amministrazione comunale e ufficio tecnico del Comune, sulla questione relativa alla scuola De Amicis. – ha affermato Crescenzo - I nostri dubbi sulla mancata candidatura della storica scuola, a qualsiasi tipo di finanziamento, erano ancora una volta sensati”.
Il consigliere di opposizione ha spiegato cosa è accaduto al progetto per la De Amicis :“Nel dibattito consiliare è emerso che l’ufficio di Mariconda non aveva ritenuto opportuno candidare il progetto, perché: da una simulazione di punteggio ne è scaturito che il solo requisito dell'efficientamento energetico non avrebbe consentito di conseguire un punteggio utile per accedere al finanziamento. Il punteggio utile ai fini del finanziamento, almeno 55, secondo l'amministrazione comunale, non si sarebbe potuto conseguire con la scuola De Amicis, laddove non avrebbe potuto beneficiare di nessun punto sulla base dell'indice di rischio, in quanto la scuola risulta essere stato oggetto di intervento di adeguamento sismico e che, quindi, una eventuale candidatura sarebbe stata inutile. E qui vengono i dubbi che ho sollevato in consiglio comunale. Perché gli altri progetti come la scuola di Serrazzeta ed Episcopio, pur sapendo di avere un punteggio più basso, sono stati presentati; inoltre, come faceva il comune di Sarno a sapere quanti punti potevano realizzare le altre candidature così potendo valutare quanti punti bastavano per accedere ai fondi. Altra cosa che non convince è l’importanza della politica, che in questo caso viene completamente meno, visto che la giunta comunale aveva dato mandato, attraverso un atto deliberativo, che bisognava accedere a fondi esterni per poter completare la De Amicis, mentre gli uffici decidono di non partecipare, quindi il funzionario che si sostituisce al politico o quest’ultimo che male indirizza il funzionario! In conclusione dopo tanto scarica barile tra uffici e politica viene fuori che i soldi per fare la De Amicis non ci sono, condannando Sarno a tenere lo scheletro dello storico edificio scolastico lì senza mai completarlo".

