Nocera Inferiore. Avrebbe costretto donne indigenti e sottoposte a procedura di sfratto ad avere rapporti sessuali con lui per evitare l'esecuzione del provvedimento, a finire nei guai ufficiale giudziario del tribunale di Nocera Inferiore. L'uomo A.S. un 65enne incensurato di Roccapiemonte finito agli arresti domiciliari è accusato di: Concussione sessuale aggravata, violenza sessuale, rivelazione di segreto d'ufficio e corruzione in atti giudiziari. L'ordinanza del gip Pipola del Tribunale nocerino su richiesta della procura guidata da Antonio Cantore è stata eseguita dai carabinieri del Reparto Territoriale e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria - e dalla Guardia di Finanza di Salerno. Le indagini hanno permesso di documentare «un sistemico quadro di mercimonio della funzione pubblica in relazione a procedure di esecuzione forzata e di notificazione».
L'inchiesta riguarda altri 7 indagati, avvocati...
Nell'inchiesta, per ora ancora in embrione per quanto riguarda altri 7 indagati , compaiono avvocati con studi a Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Boscoreale, Salerno, Angri, San Marzano sul Sarno e Scafati. Tra loro, i cui studi legali sono stati oggetto di perquisizione. Sono tutti indagati per corruzione e concussione in atti giudiziari perché si ritiene che siano stati intermediari nelle procedure di sfratto curate dal 65enne di Roccapiemonte. I fatti contestati al 65enne sarebbero avvenuti in un breve lasso di tempo e, in particolare, tra i mesi di luglio e novembre 2022. Scrive la Procura. «in ordine ai reati di concussione e violenza sessuale provvisoriamente ascritti al Pubblico Ufficiale, va evidenziato come le condotte in parola siano state commesse nell'ambito di procedimenti di sfratto ai danni di donne in condizione di gravissimo disagio socioeconomico, ponendo le conduttrici di fronte alla prospettiva di un'immediata esecuzione dello sfratto nel caso di mancata soggezione alle pretese sessuali del pubblico ufficiale». Le indagini hanno fatto emergere un grave quadro di «aperta e immediata disponibilità» di avvocati e privati cittadini nel formulare o accettare proposte corruttive. Inoltre e' stata disposta l'esecuzione della misura cautelare reale del sequestro preventivo per 'sproporzione' in relazione a beni per un valore superiore a 150 mila euro, tra cui titoli, depositi e un motoveicolo, ritenuti dal gip incompatibili con le fonti di reddito leciti fruite dall'indagato.


