Cibo scaduto nella mensa scolastica, e polemica, a finire sotto accusa è il servizio refezione scolastica. A sollevare la polemica è il consigliere comunale e candidato sindaco Giovanni Cocca e il capogruppo in consiglio comunale di Sarno Democratica Raimondo Milone.
"Giusto una settimana fa, dopo le proteste dei genitori, siamo intervenuti con un comunicato stampa sul tema della refezione scolastica. - spiega Giovanni Cocca -
Ora siamo arrivati ad un punto un cui ci è impossibile restare in silenzio.
Oltre alla mancata consegna per tutti i bambini di frutta e pane, alcune confezioni di pane sembrerebbero scadute da tre giorni.
Si configurerebbe una grave inadempienza contrattuale da parte della società.
Invitiamo, dunque, l’assessore al ramo a convocare d’urgenza la consulta scolastica in uno alla commissione mensa, al fine di chiarire quanto accaduto e mettere in campo ogni azione possibile per tutelare i nostri figli.
La società appaltatrice deve, oltre che per obbligo contrattuale, anche per quello morale, rispettare quanto riportato nel capitolato d’appalto, e gli organismi preposti al controllo devono attivarsi immediatamente al fine di evitare quanto accaduto oggi.
Pretendiamo chiarimenti da quest’amministrazione stanca e disattenta".
Ad attaccare L'amministrazione comunale anche Sarno Democratica con Raimondo Milone
"Si continua a giocare sulla pelle dei bambini, la mensa scolastica sempre di più inadeguata e inefficiente. - dichiara il capogruppo di Sarno Democratica Raimondo Milone - Dalle ultime notizie in possesso si è arrivati addirittura a portare pane e frutta già scadute, con delle scadenze già vecchie. Ormai l'amministrazione sta veramente alla frutta, ognuno di loro, e chi di dovere, deve prendersi le proprie responsabilità di fronte a un servizio che rimane sempre più un buco nell'acqua. Si chiede la convocazione della consulta scolastica".
Mensa scolastica, la replica dell' amministrazione comunale
"A seguito della nota di due consiglieri di opposizione che evidenziavano la presunta fornitura di cibi scaduti (pane imbustato), si precisa che, a causa del malfuzionamento del datario, si è verificato un errore sulla data di imbustamento del pane destinato alla mensa scolastica nella giornata del 15 febbraio. - scrive in una nota l' amministrazione comunale - Il pane non era assolutamente scaduto né raffermo. L'errore della data (12 febbraio anziché 15 febbraio) è stato causato dal malfuzionamento del datario al momento dell'imbustamento del pane, così come da comunicazione ufficiale della ditta fornitrice, a seguito di accertamenti richiesti e controlli effettuati dalla stessa Amministrazione Comunale".
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