Sarno, nuova batosta in Cassazione: il Comune rischia il tracollo finanziario per i risarcimenti della frana del 98'.
I giudici accolgono il ricorso dello Stato e stabiliscono la responsabilità diretta dell’ente per i danni dell’alluvione del 1998. Rinviato a Salerno il calcolo del risarcimento.
Il Comune di Sarno subisce l’ennesima sconfitta in Cassazione. Con l’ordinanza n. 9964/2025, la Suprema Corte ha accolto il ricorso presentato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dell’Interno, sancendo la responsabilità diretta dell’ente locale per il disastro dell’alluvione del 5 maggio 1998, che causò la morte di 137 persone.
La decisione ribalta quanto stabilito dalla Corte d'Appello di Salerno, che aveva negato allo Stato la possibilità di esercitare un'azione di regresso nei confronti del Comune. Secondo i giudici di legittimità, invece, il Comune di Sarno non è responsabile solo indirettamente per il comportamento dell’ex sindaco Gerardo Basile, ma risponde direttamente delle omissioni nelle attività di protezione civile, fondamentali per la gestione dell’emergenza.
La Cassazione ha infatti ricordato come l'omesso esercizio di poteri pubblici — come l'allerta alla popolazione e l'evacuazione delle aree a rischio — costituisca una condotta istituzionale e non un comportamento materiale isolato. Di conseguenza, l'ente locale può essere chiamato a rispondere in via principale per i danni subiti dai familiari delle vittime.
La sentenza impugnata è stata quindi cassata, e gli atti sono stati rinviati alla Corte d’Appello di Salerno, in diversa composizione, per la ridefinizione del riparto dei risarcimenti. Saranno proprio i giudici salernitani a dover rideterminare, in concreto, il peso economico che il Comune dovrà sopportare.
Una pronuncia che rischia di avere pesanti ripercussioni sulle già fragili finanze comunali. L’eventuale condanna a pagare cifre rilevanti per i danni potrebbe infatti compromettere seriamente la stabilità economica dell’ente, già messo a dura prova negli ultimi anni.
Si tratta di un ulteriore tassello che si aggiunge alla lunga vicenda giudiziaria iniziata all’indomani del disastro, e che continua ancora oggi a pesare sul futuro della comunità sarnese.


