Le Regionali in Campania: flop e top, boom di Roberto Fico e amara sconfitta per Edmondo Cirielli, il Viceministro del Governo Meloni non è riuscito a smuovere il centrosinistra, dopo anni di opposizione al Governatore uscente Vincenzo De Luca. Una debacle per il centrodestra e ora è tempo di rimboccarsi le maniche e ricostruire il centrodestra in Campania che da oltre 10 anni, non solo non riesce a riprendersi la Regione Campania, ma va avanti con sonore sconfitte: nel 2020 Vincenzo De Luca con il 69,48% vinse contro Stefano Caldoro che si fermò al 18,06%. Mentre nel 2015 il Governatore uscente Caldoro con il 38,37% non fu riconfermato per il secondo mandato poichè sconfitto dallo stesso Vincenzo De Luca con il 41,15%. Il M5S, invece, che nel 2015 con Valeria Ciarambino raggiunse un risultato storico in Regione con il 17,52%, mentre nel 2020 il M5S si fermò al 9,93%, alle elezioni 2025 il Movimento 5 Stelle è entrato nel campo largo e nonostante il candidato presidente Roberto Fico ha raggiunto il 9,12%.
I Partiti
Il Pd cresce in Campania conquistando il 18.41%, nel 2020 raggiunse il 16.90%. Delusione del M5S che nonostante il candidato Presidente Roberto Fico non riesce a crescere in Campania e perde due consiglieri regionali rispetto al 2020. Addirittura in provincia di Salerno non riesce ad eleggere nessun consigliere Regionale, così come ad Avellino e Benevento, 1 solo consigliere eletto a Caserta e 4 a Napoli. Ottimo il risultato della lista del presidente della Regione uscente Vincenzo De Luca "A Testa Alta" che porta in consiglio regionale 4 consiglieri regionali con 8.34%.
Debacle del centrodestra che esce pesantemente sconfitto, anche da questa tornata elettorale in Campania, incapace di contendere davvero il governo della Regione e penalizzato da divisioni interne e ritardi e una proposta complessiva che non ha convinto. Nonostante tutto soprendente è l’affermazione di Forza Italia che cresce, conquistando il 10.72%, resiste e si afferma come secondo partito della coalizione in Campania: 6 i consiglieri regionali azzurri eletti in Consiglio, rispetto ai 3 del 2020 quando raggiunse il 5.62%, terzo della coalizione dietro a Fratelli d’Italia e Lega, un dato che riporta FI agli antichi splendori. Fratelli d’Italia cresce rispetto al dato del 2020 ma se si considera il dato nazionale del Partito è una debacle per il Partito di Giorgia Meloni che non riesce ad imprimere la propria forza nella Regione Campania, 11,93% conquista 6 seggi così come Forza Italia. La Lega conquista 3 seggi così come nel 2020.
I candidati alla carica del Consiglio Regionale in Provincia di Salerno: top e flop
Con 20.877 preferenze Luca Cascone è il più votato della Lista “A Testa Alta”, non solo della Circoscrizione Salerno, ma di tutta la Campania. Per lui 3.051 preferenze sono state raccolte solo a Salerno, il più votato nel capoluogo, ma ha registrato consensi importanti su tutto il territorio provinciale, premaindo il lavoro del Presidente uscente della Commissione Trasporti, Lavori Pubblici e Urbanistica della Regione Campania e che si appresta a occupare con orgoglio lo scranno di Consigliere Regionale per il terzo mandato consecutivo. Grande affermazione anche per il primo eletto del Partito Democratico Corrado Matera, consigliere Regionale uscente che si candida nel Pd ed è primo eletto nella Circoscrizione Salerno con 19.621 preferenze, distaccando di oltre sei mila preferenze l’altro consigliere Regionale uscente Franco Picarone che si ferma a 13.174 preferenze ed è secondo eletto nel Pd. Boom di voti anche per il candidato socialista Andrea Volpe, della Lista Avanti, il terzo più votato della Provicnia di Salerno con 17305 preferenze. A sopresa poi l’elezione del già sindaco di Nocera Superiore Giovanni Maria Cuofano che conquista 4979 preferenze e conquista un seggio con la Lista Fico Presidente.
Nel centrodestra grande sorpresa è l’elezione al consiglio regionale di Sebastiano Odierna che grazie ai resti a livello regionale riesce ad entrare in consiglio Regionale con la lista Cirielli Presidente con 3183 voti. Sarno dopo oltre 20 anni riesce ad eleggere un consigliere regionale, ma anche questa volta all’opposizione. Odierna, consigliere comunale a Sarno di Fratelli d’Italia, ci aveva provato già nel 2020 con la Lega Salvini, ottenendo un buon risultato ma non abbastanza per ottenere il seggio in consiglio regionale, a questa tornata diventa primo eletto nella lista di Cirielli. In Fratelli d’Italia la spunta Giuseppe Fabbricatore con 13.836 preferenze, già segretario del partito a livello provinciale e sostenuto dal partito stesso. In Forza Italia è il segretario provinciale del partito e consigliere comunale a Salerno Roberto Celano a spuntarla, con 8650 preferenze, su Lello Ciccone che si ferma a 7817 preferenze. Altro seggio alla Lega a Mimì Minnella che ottiene 5941 preferenze cirac seicento voti in più del consigliere uscente Aurelio Tommasetti che si ferma a 5317 preferenze
Flop e grandi delusi
Nel centrosinistra Tommaso Pellegrino, consigliere regionale uscente che ha totalizzato 15.610 preferenze, restando tuttavia escluso dal nuovo Consiglio regionale. Il medico del Vallo di Diano rappresenta probabilmente l’esclusione più clamorosa di questa tornata elettorale, nonostante le tantissime preferenze raccolte resta fuori.
Tra i grandi esclusi di Casa Riformista figura anche l’ex sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante, che fa il pieno di consensi solo nella sua città, confermandosi politicamente indebolito. La sconfitta di Valiante è emblematica: dopo la sua esperienza amministrativa, oggi non risulta più politicamente attrattivo, e ciò frena.
Tra i non riconfermati anche Michele Cammarano che, con 4.176 preferenze, non ottiene il rinnovo del mandato.
Nel centrodestra grande sconfitto anche Nunzio Carpentieri, che si ferma a 12.707 preferenze senza riuscire a ottenere la riconferma. Amara sconfitta anche per l’uscente della Lega Aurelio Tommasetti, superato dal provveditore Minella per poco più di 600 preferenze. Lello Ciccone in Forza Italia che nonostante il buon risultato non riesce ad ottenere un posto al consiglio regionale. Delusione per il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti che con la figlia Rosaria non riesce a spuntarla in Forza Italia, ed è terza con 7317 preferenze, ben lontana dalle preferenze ottenute dalla mamma Monica Paolino alle elezioni del 2010 e 2015.
La situazione nelle altre province della Campania
Tra gli esclusi figura Valeria Ciarambino, candidata con il Partito socialista italiano dopo una lunga militanza nel Movimento 5 Stelle (all'opposizione della maggioranza di De Luca) e gli ultimi anni nel gruppo Misto con un progressivo avvicinamento alle posizioni della maggioranza deluchiana: nella circoscrizione Napoli si è fermata a 3.400 voti, lontana dai primi posti della lista.
Sempre nel Psi restano fuori Fulvio Frezza (6.690 voti), Luigi Cirillo (4.444 voti) e Giuseppe Sommese, terzo con 9.633 preferenze, ma superato dal solo eletto Giovanni Mensorio, consigliere regionale uscente.
Nessun seggio anche per Maria Muscarà, candidata da indipendente nella lista Cirielli Presidente, che nella circoscrizione di Napoli ha raccolto 1.165 voti: Muscarà è stata tenacemente all'opposizione di De Luca, prima come esponente del Movimento 5 Stelle e poi come indipendente nel gruppo Misto. Nel campo del centrodestra, tra i non rieletti della Lega compaiono Felice Di Maiolo (7.207 voti), Severino Nappi (7.737 voti), Carmela Rescigno (6.265 voti), Gennaro Cinque (3.858 voti); Antonella Piccerillo, che con 9.163 voti
ha mancato la riconferma per poco, e Alfonso Piscitelli, fermatosi a 3.753 voti.
Battuta d'arresto anche per Maria Luigia Iodice, candidata di Italia Viva e ferma a 4.014 preferenze nella circoscrizione di Caserta, e per Maria Grazia Di Scala, che nella circoscrizione Napoli ha raccolto 2.232 voti dopo il recente passaggio a Italia Viva da Fratelli d'Italia.
Niente riconferma neppure per Erasmo Mortaruolo, eletto nel 2020 con il Pd e candidato ora nella lista A Testa Alta a Benevento si ferma a 2.762 voti. Nella stessa lista restano fuori anche Diego Venanzoni (10.977 voti), Carmine Mocerino (11.033 voti) e Vittoria Lettieri, che con 14.323 voti è tra gli esclusi con più preferenze.
Tra le uscite eccellenti Franco Cascone di Forza Italia, fermo a 12.048 preferenze. Non rientrano in Consiglio neppure Roberta Gaeta (Alleanza Verdi e Sinistra, 3.980 voti), il pentastellato Vincenzo Ciampi (3.129 voti). La lista degli esclusi si chiude con Pasquale Di Fenza, consigliere uscente espulso da Azione e poi candidato con Forza Italia: nella circoscrizione Napoli raccoglie 1.208 voti, insufficienti per tornare in aula. Di Fenza era sponsorizzato dalla Tiktoker Rita De Crescenzo che, a dispetto delle sue promesse
sui social, non ha contribuito a spingere Di Fenza verso il ritorno in Consiglio.


