Clima teso ad Angri a pochi mesi dalle elezioni amministrative del 2026. Il sindaco Cosimo Ferraioli incassa una battuta d’arresto in Consiglio comunale sulla discussione della “Variante di adeguamento, assestamento e semplificazione normativa alle Norme Tecniche di Attuazione del vigente Piano Urbanistico Comunale”. Un passaggio considerato strategico dall’amministrazione, che però è stato rinviato dopo un voto dall’esito politico pesante.
La votazione e la parità che blocca il provvedimento
Durante la seduta, un consigliere di maggioranza ha chiesto il rinvio della proposta. La richiesta è stata messa ai voti ma l’esito ha sancito una parità, determinando di fatto il mancato via libera al rinvio e aprendo una frattura evidente all’interno della coalizione di governo.
A rendere ancora più delicato il quadro, l’uscita dall’aula dei consiglieri di minoranza, che – secondo quanto riferito dal primo cittadino – avrebbero portato via con sé quattro consiglieri di maggioranza, facendo venir meno i numeri necessari per proseguire serenamente i lavori.
Le parole del sindaco
Non nasconde l’amarezza il sindaco Ferraioli:
«Prendo atto del dato politico: ad un certo punto un consigliere di maggioranza ha chiesto il rinvio della proposta, c'è stata una votazione sul rinvio e c'è stata una parità e quindi la proposta non è passata.
A questo risultato importante consiglieri di minoranza sono andati via portandosi via 4 consiglieri di maggioranza. Non posso fare altro che prendere atto del dato politico e che avrà ripercussioni sulla maggioranza.
Mi dispiace per chi era in attesa degli esiti di questa votazione. Nel prendere atto di questo accaduto, che direi ha una rilevanza politica direi rilevante, mi dispiace constatare che si dà più importanza ad un riposizionamento politico-elettorale in vista delle elezioni amministrative del 2026, rispetto alle esigenze che sono arrivate da più parti per l'adozione di questo provvedimento. E io credo che di questa situazione i cittadini dovranno tenere debita considerazione».
Ripercussioni sulla maggioranza
Il passaggio in aula rappresenta un segnale politico chiaro: la maggioranza appare attraversata da tensioni interne proprio mentre si avvicina la scadenza elettorale. La variante al Piano Urbanistico Comunale era considerata un atto tecnico ma dal forte impatto politico e amministrativo, in grado di incidere sull’assetto urbanistico e sulle prospettive di sviluppo del territorio.
Il rinvio del provvedimento rischia ora di trasformarsi in un banco di prova per la tenuta dell’amministrazione Ferraioli. Le parole del sindaco lasciano intendere possibili conseguenze negli equilibri interni alla coalizione.
Verso le elezioni 2026
Con la campagna elettorale ormai all’orizzonte, il Consiglio comunale si conferma terreno di scontro e riposizionamenti. La vicenda della variante urbanistica potrebbe rappresentare solo il primo segnale di una fase politica più complessa per la maggioranza.
Intanto, la città resta in attesa di capire quali saranno i prossimi passi dell’amministrazione e se il provvedimento tornerà presto in aula o se la crisi interna aprirà nuovi scenari politici ad Angri.
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