Dopo la condanna bis per il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora, all'epoca dei fatti presidente della provincia di Salerno, subito sono arrivate le prime reazioni politiche.
A chiedere le dimissioni del Sindaco Canfora, oltre al Vice Ministro Edmondo Cirielli, è il coordinatore cittadino di Sarno di Fratelli d'Italia Enrico Sirica: "In merito alla sentenza della Corte d'appello, di conferma della sentenza in primo grado del 27/09/2019 e di condanna anche al pagamento delle spese di giudizio - dichiara Sirica - è doveroso rammentare il codice etico del Pd, il quale testualmente recita “Oltre al rispetto doveroso delle leggi, l’adesione al Partito Democratico impegna a comportamenti ispirati ai principi etici contenuti in questo Codice“, dunque parla da sé, il sindaco Canfora dovrebbe dimettersi".
Sulla questione è intervenuto anche Franco Annunziata di Sarno città da vivere
"Premetto che sono convinto che la condanna definitiva a Canfora sarà data dal popolo sarnese quando andremo di nuovo al voto. - scrive Annunziata in una nota stampa - Canfora ed i suoi discepoli hanno scritto le pagine più buie della recente storia politica della nostra Città : sviluppo economico e commerciale fermo al palo, emergenze ambientali e sanitarie che hanno raggiunto livelli di criticità altissimi, politiche sociali inesistenti.
Non conosco la normativa in questione e non ho intenzione di approfondirla. In 20 anni di politica sono stato protagonista di polemiche violente , anzi violentissime, ma sempre nelle sedi istituzionali e sul territorio. E' lì che si fa la Politica , non nelle aule dei tribunali.
Anzi, a dirla tutta, il reato di cui è accusato Canfora mi sembra la solita caccia alle streghe nei confronti della politica in genere.
Il punto è un altro, però, in campagna elettorale la sinistra ha detto cose ben precise sul codice etico, se vogliamo ridare fiducia alla Politica con la P maiuscola quello che si dice in campagna elettorale va poi fatto dopo le elezioni, nel bene e nel male.
Io non mi sento di dire nulla al Sindaco Canfora ma dalle sue scelte la Città giudicherà il suo spessore politico".


