Le infrastrutture destinate alla sicurezza del territorio rischiano spesso di finire nel dimenticatoio, almeno finché l’emergenza non torna a bussare alla porta. È la situazione in cui versano le vasche di laminazione di Sarno, opere fondamentali per la protezione di residenti, attività commerciali e terreni agricoli dal rischio di allagamenti. Nonostante l’iter burocratico stia proseguendo dopo la scadenza della gara d’appalto lo scorso 8 maggio, i cantieri per il ripristino del sistema idraulico restano ancora chiusi. In diversi tratti dei canali continuano ad accumularsi vegetazione incontrollata, sedimenti e rifiuti che riducono la capacità di smaltimento e contenimento delle acque, esponendo la città a forti rischi in vista delle prossime precipitazioni.
Sulla vicenda interviene in maniera netta Enrico Sirica, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Sarno, sollecitando chiarezza da parte delle istituzioni coinvolte. «La memoria della nostra comunità su questi temi non può e non deve essere corta», dichiara Enrico Sirica. «Sarno conosce fin troppo bene il prezzo del dissesto e dell’incuria. Non possiamo permetterci il lusso di considerare il ripristino delle vasche come una qualunque pratica burocratica da far scivolare tra le carte degli uffici. Ogni ostacolo presente nei canali o nei bacini riduce la sicurezza di un territorio fragile e aumenta l’ansia delle famiglie ad ogni temporale».
La preoccupazione del coordinatore cittadino riguarda sia lo stato attuale dei luoghi sia i tempi di avvio dei lavori: «Sappiamo che la commissione giudicatrice ha concluso la verifica amministrativa ammettendo le imprese alle fasi successive, ma la realtà visibile a tutti è che le ruspe non sono ancora in azione. I cittadini hanno il diritto di ricevere risposte trasparenti: a che punto è la procedura? Quando avremo il nome dell’impresa aggiudicataria, quando sarà firmato il contratto e, soprattutto, quando vedremo i mezzi meccanici al lavoro per restituire piena funzionalità al sistema idraulico?»
Sirica punta poi il dito sul continuo passaggio di consegne tra gli enti locali e regionali: «Troppe volte assistiamo a un rimpallo di responsabilità tra Comune, Consorzio di Bonifica, Regione Campania e gli altri soggetti interessati. Ognuno ha competenze diverse, ma la cittadinanza non chiede schermaglie politiche o burocratiche: chiede risultati concreti prima dell'arrivo delle stagioni piovose. La prevenzione idrogeologica si fa oggi, non a posteriori cercando di riparare ai danni. Come Fratelli d’Italia monitoreremo ogni singola fase del procedimento, continuando a chiedere conto dei tempi fino all'entrata in funzione delle vasche».


