"Il consiglio comunale del 31 luglio scorso a Vietri sul Mare viene ridotto a semplice organo di ratifica dal Sindaco, dagli assessori che arrivano in consiglio comunale totalmente impreparati sui temi posti in discussione, evitano qualsiasi discussione politica ed in un assordante silenzio approvano proposte di delibere scritte male ed incomplete": è questo il duro atto d'accusa lanciato dal gruppo consiliare di minoranza "Vietri che Vogliamo" a margine dell'ultima seduta del consiglio comunale.
I consiglieri comunali Maurizio Celenta, Alessio Serretiello e Antonella Scannapieco hanno espresso anche una ferma condanna nei confronti dell'amministrazione comunale censurando l'abitudine ormai consolidata degli assessori e dei consiglieri delegati di maggioranza che non solo si fanno scrivere dai responsabili di settore “il riassuntino”, ovvero l’intervento da leggere in assise ma non sapendo di cosa parlano puntualmente delegano ai responsabili di settore di intervenire in consiglio comunale per illustrare le delibere e motivarne le scelte.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso nel consiglio comunale del 31 luglio scorso riguardava il piano rifiuti 2026 e le collegate tariffe della tassa sui rifiuti. Il gruppo consiliare di opposizione nella proposta delibera ha rilevato non solo la grave discordanza dei dati del piano rifiuti 2026 sul quale venivano imputati i costi del piano 2027 con numeri “campati in aria” ma che alla stessa proposta di delibera non erano state allegate le tabelle relative alle tariffe Tari che i cittadini dovranno pagare.
"Non si era ancora visto che un consiglio comunale approvi “al buio" la tassa sui rifiuti. A ciò si aggiunga una palese difformità economica di oltre 74 mila euro tra i costi complessivi certificati e le somme effettivamente indicate nell'atto sottoposto a votazione, oltre a documenti ufficiali inviati ai consiglieri visibilmente incompleti e illeggibili", hanno detto i tre. "La segretaria comunale sta rivestendo, come prevede la normativa vigente, la funzione di controllore, “arbitro” e garante della legge e delle regolarità amministrativa? Assistiamo ancora una volta a uno spettacolo mortificante ed indecoroso. Sindaco e assessori che non leggono e non conoscono le proposte che portano in Consiglio e come “obbedienti soldatini” si adeguano a votare atti, documenti, delibere “calati dall'alto” senza sapere e capirne il contenuto. Inoltre durante lo stesso consiglio comunale, a precisa domanda sulla percentuale di evasione della tassa sui rifiuti la responsabile economico/finanziaria, candidamente e nel silenzio più totale sia del sindaco che del consigliere delegato al bilancio, è stato dichiarato che il mancato pagamento della Tari è del 50%. Metà dei contribuenti non paga la tassi sui rifiuti".
Alla luce di queste gravi anomalie procedurali ed economiche/finanziarie, i consiglieri comunali di "Vietri che Vogliamo" hanno formalmente diffidato il sindaco e la maggioranza dal procedere con la votazione, chiedendo il ritiro immediato del punto dall'ordine del giorno, la correzione dei documenti da parte degli uffici e solo dopo aver reso disponibile gli atti corretti, chiari e completi, la riconvocazione dell’assise.
Serretiello, Celenta e Scannapieco, come preannunciato in sede di consiglio comunale dopo aver letto, sottoscritto e depositato gli atti hanno provveduto ad inviare la documentazione relativa alla proposta di delibera del piano rifiuti a Corte dei Conti, Mef, Prefettura e Arera al fine di tutelare la regolarità amministrativa degli atti in approvazione, la trasparenza dei conti e la salvaguardia dei diritti dei cittadini.


