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Rifiuti a Scafati, Carotenuto: «Paghiamo per raccogliere tutto insieme e poi ci chiediamo perché aumentano i costi?»

29 Settembre 2026 Author :  

SCAFATI – La gestione della raccolta dei rifiuti torna al centro del dibattito politico a Scafati. A sollevare la questione è il capogruppo di Scafati Arancione, Francesco Carotenuto, che interviene dopo la risposta ricevuta da ACSE a una sua interrogazione sulla raccolta domenicale dei rifiuti.

Al centro della denuncia ci sono i costi delle raccolte straordinarie, le modalità di conferimento dei rifiuti raccolti durante gli interventi domenicali, l'impatto sulla raccolta differenziata e il tema dei controlli contro gli abbandoni.

Carotenuto riporta nella sua nota anche i dati relativi al costo degli interventi domenicali e sostiene che, secondo quanto comunicato da ACSE, i rifiuti raccolti durante tali servizi vengano conferiti come indifferenziato.

Di seguito la dichiarazione del capogruppo di Scafati Arancione:

«RIFIUTI A SCAFATI: PAGHIAMO PER RACCOGLIERE TUTTO INSIEME E POI CI CHIEDIAMO PERCHÉ AUMENTANO I COSTI?

La risposta che ho ricevuto da ACSE dopo la mia interrogazione sulla raccolta domenicale dei rifiuti merita di essere letta con molta attenzione, perché mette nero su bianco alcune delle contraddizioni che da tempo denunciamo nella gestione dei rifiuti a Scafati. Non si tratta più di opinioni o di polemiche politiche: è la stessa società partecipata a spiegare come funziona il servizio. ACSE conferma innanzitutto che la raccolta della domenica è un servizio extracontrattuale su volontà diretta del Sindaco, effettuato per raccogliere i rifiuti abbandonati sulle principali strade cittadine, e che ogni intervento domenicale costa al Comune 816,58 euro oltre IVA. In pratica, quasi 1.000 euro ogni settimana per un servizio aggiuntivo che nasce perché qualcuno non rispetta il calendario della raccolta.

Ma l'aspetto che considero ancora più grave riguarda ciò che accade ai rifiuti raccolti. Ho chiesto espressamente se carta, plastica, organico e altre frazioni venissero raccolte separatamente. La risposta di ACSE è chiarissima: per esigenze legate al ripristino del decoro, durante questo servizio ridotto viene utilizzato lo stesso automezzo per i rifiuti abbandonati, con la conseguenza che il carico viene classificato come rifiuto urbano indifferenziato CER 20 03 01. La società precisa inoltre che questo rifiuto viene conferito allo STIR di Battipaglia e riconosce che l'aumento dell'indifferenziato incide negativamente sulla percentuale di raccolta differenziata del Comune di Scafati.

Ed è qui che nasce una contraddizione enorme. Chiediamo ogni giorno ai cittadini di separare correttamente carta, plastica, organico e vetro, di rispettare giorni e orari di conferimento e di tenersi i rifiuti in casa quando non è prevista quella determinata frazione. Poi, però, chi non rispetta le regole abbandona i sacchetti in strada e noi spendiamo ulteriori soldi pubblici per andarli a raccogliere, mettendo insieme frazioni diverse e trasformandole di fatto in indifferenziato. Alla fine chi rispetta le regole rischia di essere penalizzato due volte: prima facendo correttamente la differenziata e poi contribuendo, attraverso la TARI, a sostenere i costi generati da chi quelle regole non le rispetta.

Ancora più significativa è la risposta alla mia domanda sui controlli. Ho chiesto quali verifiche vengano effettuate affinché le diverse frazioni non vengano mescolate durante raccolta e trasporto. ACSE risponde testualmente che “per le raccolte straordinarie quali quelle domenicali non sono previsti controlli”. E nella stessa risposta la società arriva ad affermare che attende iniziative di controllo da parte degli organi deputati proprio per non dover più procedere alle raccolte straordinarie.

Ed allora il problema non è più soltanto ACSE. Il problema diventa inevitabilmente politico e amministrativo. Qual è il modello che questa Amministrazione vuole adottare per Scafati? Continuare a rincorrere i rifiuti abbandonati, raccogliendoli anche fuori calendario e sostenendo ogni settimana costi aggiuntivi, oppure intervenire seriamente affinché quegli abbandoni non avvengano più? Perché continuare semplicemente a raccogliere rischia di produrre un messaggio devastante: chi rispetta il calendario deve continuare a farlo, mentre chi non lo rispetta può lasciare i rifiuti per strada sapendo che prima o poi qualcuno passerà a recuperarli. È un meccanismo che, anziché scoraggiare l'inciviltà, rischia di renderla conveniente.

A questo si aggiunge un altro elemento che non possiamo ignorare: Scafati produce circa 180 kg di rifiuto indifferenziato per abitante, secondo il dato che ho già evidenziato. Se vogliamo davvero ridurre la TARI e migliorare la qualità del servizio, dobbiamo partire proprio da qui. Più indifferenziato significa maggiori costi di trattamento e smaltimento e significa allontanarsi dall'obiettivo di una raccolta differenziata realmente efficace. Non possiamo lamentarci contemporaneamente della città sporca, dei costi del servizio e delle difficoltà economiche di ACSE e poi continuare ad affrontare il problema esclusivamente mandando mezzi e operatori a raccogliere tutto quello che viene lasciato per strada.

E non finisce qui. A questi costi si aggiungono quelli che sosteniamo periodicamente per intervenire sulle discariche sparse sul territorio, che ammontano a circa 30.000 euro a trimestre secondo i dati già in nostro possesso. Significa continuare a utilizzare risorse pubbliche non per migliorare strutturalmente il servizio, ma per riparare continuamente ai danni provocati dagli abbandoni. Risorse che potrebbero essere destinate al potenziamento dei controlli, alla prevenzione, all'individuazione dei responsabili e a un sistema capace finalmente di premiare chi rispetta le regole.

La domanda che pongo all'Amministrazione è quindi molto semplice: dove vogliamo arrivare continuando in questo modo? Vogliamo trasformare il venerdì e la domenica nelle giornate in cui si ripulisce una gigantesca discarica a cielo aperto per poi ricominciare tutto da capo la settimana successiva? Vogliamo continuare a spendere soldi per raccogliere rifiuti fuori calendario, trasformarli in indifferenziato e poi sostenere anche i relativi costi di trattamento? E soprattutto, chi trae beneficio da un sistema del genere? Perché una cosa è certa: a pagarne le conseguenze sono i cittadini, soprattutto quelli che rispettano le regole, fanno correttamente la raccolta differenziata e pagano regolarmente la TARI.

La soluzione non può essere continuare semplicemente ad aumentare le raccolte straordinarie. Scafati ha bisogno di una strategia seria, più controlli, responsabilità precise e di una politica che incentivi realmente la raccolta differenziata. Altrimenti continueremo a raccogliere, spendere e smaltire, salvo poi domandarci perché ACSE è in difficoltà, perché perde oltre 400.000€ e perché la città continua a essere sporca e perché il conto presentato ai cittadini diventa ogni anno sempre più pesante, dichiara Francesco Carotenuto Consigliere Comunale».

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