Il comune di Torre Annunziata assume gli impegni proposti dall’associazione Libera, Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie. Questa mattina il sindaco Giosuè Starita e il referente locale di Libera Michele Del Gaudio hanno presentato i seguenti quindici punti anticamorra:
· informare la popolazione sulla esecuzione delle prescrizioni prefettizie e sulle ulteriori responsabilità che intende accollarsi per combattere la criminalità organizzata;
· istituire il Responsabile Anticamorra, in aggiunta al Responsabile Anticorruzione e Trasparenza;
· approvare ogni anno il Piano Anticamorra, da pubblicare sul proprio sito, specificando i rischi di influenze malavitose della macchina amministrativa con i conseguenti antidoti;
· informatizzare tutti i procedimenti, fissare tempi certi per ognuno di essi, pubblicarli sul sito, salvo i dati sensibili da regolamentare;
· ruotare ogni tre anni dirigenti e dipendenti dei settori più vulnerabili;
· rapportare l’indennità dei dirigenti all’attuazione del Piano Anticamorra;
· applicare il Codice Etico per i dipendenti pubblici di cui al D.P.R. 16-4-2013 n. 62;
· aderire al “Codice Etico per la Buona Politica” di Libera/Avviso Pubblico;
· abolire le consulenze anche in società, consorzi, enti, associazioni di cui il Comune faccia parte;
· vigilare ed agire con estremo rigore in particolare su: appalti per opere pubbliche, forniture e servizi; raccolta e smaltimento dei rifiuti; funzioni cimiteriali; concessioni demaniali, in particolare per il litorale; abusivismo edilizio; alloggi residenziali pubblici; autorizzazioni commerciali e nei servizi pubblici;
· in collaborazione con le Forze dell’Ordine favorire la nascita e l’operatività di Sportelli specializzati Anticamorra, Antidroga, Antiracket, Antiusura, anche con profili associativi;
· accelerare il trasferimento al patrimonio del Comune dei beni confiscati ubicati sul suo territorio e l’assegnazione in concessione dei beni confiscati già acquisiti;
· rendere effettivo il cosiddetto “whistleblower” (ndr: suonatore di fischietto), per incoraggiare e tutelare il dipendente e il cittadino che denunciano atti o fatti illeciti, spesso esponendosi a ritorsioni e minacce solo per fare il proprio dovere, anche istituendo un Responsabile comunale;
· promuovere il ruolo della società civile come controllore esterno dell’azione amministrativa;
"E’un’iniziativa molto positiva – afferma Starita – perché è un’ importante sinergia tra l’associazionismo territoriale e l’Amministrazione Comunale. Sono convinto che le Istituzioni devono essere in grado di leggere e recepire gli input di chi opera con efficacia e passione sul territorio. Le questioni proposte, poi, sono particolarmente pregnanti e ci trovano d’accordo, e si inseriscono in un percorso già avviato dando ulteriore impulso alle attività di lotta alla camorra già in essere".


