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Scafati. Bilancio comunale, arriva l'aut aut del Collegio dei Revisori

06 Maggio 2016 Author :  

Bilancio comunale, arriva l'aut aut del Collegio dei Revisori dei conti. Dopo la dura e severa relazione del MEF giungono nuove prescrizioni in merito alla gestione economica dell'ente. Nella prossima seduta del consiglio comunale i consiglieri saranno chiamati a votare l'approvazione del rendiconto di gestione per il bilancio 2015.

Sul bilancio consuntivo 2015 pende il parere del Collegio dei revisori dei conti che ha posto alcune riserve come prerogativa per conseguire un giudizio pienamente positivo. La lunga relazione dei revisori composta da ben 43 pagine termina con un perentorio "...si esprime parere favorevole...nell'intesa - si legge ben in evidenza e sottolineato- che per le riserve espresse...si provveda a rettificare,integrare o a completare lo stesso prima dell'approvazione in consiglio comunale".

La triade di nomina prefettizia, che forma il collegio dei revisori dei conti, ha sintetizzato in dieci paragrafi gli appunti mossi al bilancio 2015 del Comune di Scafati. Il collegio dei revisori composto dal Presidente Giordano Filomarino, dalla dott.ssa Allocca Rosa e dalla dott.ssa Filomena Lazazzera, il 2 maggio scorso con le conclusioni sul bilancio 2015 contenute nel verbale 170/2016 si avvia alla conclusione della sua esperienza triennale, nei giorni scorsi si è insediato il nuovo collegio.

Nel verbale dei revisori si prende atto che l'ente ha riconosciuto debiti fuori bilancio per circa 203 mila euro e le relative delibere sono state trasmesse come previsto dalla legge all Corte dei Conti. Per quanto riguarda l'analisi delle principali imposte, è stato evidenziato che i risultati relativi all'attività di gestione e di recupero dei crediti svolte dai concessionari Geset ed Equitalia sono inferiori alle attese con ovvie ricadute sul bilancio: "è molto lenta la fase di riscossione in considerazione del tasso di riscossione".

I contabili segnalano che durante la consultazione elettorale del maggio 2015 in occasione delle elezioni regionali risulta che la spesa impegnata dal Comune è stata superiore rispetto a quanto poi accertato come rimborso dalla Regione, la differenza è di circa 50 mila euro. In alcuni punti i revisori hanno contestato più volte che i dati presenti in bilancio si discostano da quelli presentati nella relazione di Giunta che ha approvato il bilancio 2015 nella seduta del 18 aprile scorso.

C'è un rilievo posto dai revisori che è simile ad uno dei 24 del MEF, che ha bocciato letteralmente la gestione economica del comune, riguarda le assunzioni e le modalità. Il Collegio già nel marzo del 2015 evidenziava che il mancato rispetto dei tempi di pagamento comportava l'impossibilità di procedere ad assunzioni di personale perentoriamente a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, compresi i rapporti di collaborazione e di somministrazione. Il diktat era venuto fuori quando la segretaria generale Di Saia inviò al Collegio il decreto di nomina n.11 del 18/2/2015 da parte del Sindaco Aliberti che affidava nell'occasione la posizione organizzativa di staff all'Ing. Michele Russo. A questo punto sarebbero in dubbio la legittima anche di altre assunzioni o proroghe effettuate ad altri dirigenti, lo stesso potrebbe valere anche per la nomina a ruolo di staffista di Giovanni Cozzolino. Poca chiarezza è stata individuata anche per la contrattazione del "fondo incentivante personale dipendente e dirigenti 2015" . A destare perplessità ai revisori ci sono anche l'elevato volume dei crediti attivi per i quali occorre una verifica di esigibilità, in un parere datato 8 aprile 2016 il collegio evidenziava le cancellazioni di alcuni residui senza alcuna indicazione sulle motivazioni.

Nel capitolo riservato agli organismi partecipati è stata sottolineata la discordanza tra crediti e debiti. Le partecipate non hanno ancora trasmesso alcuna comunicazione sugli adempimenti in merito all'adozione del piano anticorruzione, inoltre l'Ente Comune non ha ancora fornito i contratti di sevizio in essere con le partecipate Acse, Cstp, Consorzio di Bacino Sa1, Scafati Sviluppo ed ex-Agroinvest ora Agenzia locale di sviluppo Patto dell'Agro. Le partecipate in cui il Comune di Scafati detiene una quota di partecipazione risultano sette, quattro hanno un risultato di esercizio in perdita( Scafati Sviluppo, Agroinvest, Patto dell'Agro, Cstp) e tre in utile( Acse, Consorzio di Bacino e Consorzio delle farmacie). Discorso particolare per la Scafati Sviluppo per la quale i revisori hanno evidenziato la presenza di perdite per tre esercizi consecutivi, la legge in questi caso raccomanda una riduzione del 30% dei compensi agli amministratori. L'ente entro il 31 marzo 2016 doveva presentare alla Corte dei Conti il risultato del piano di razionalizzazione delle società partecipate e relazionare sui risultati conseguiti.

Nella relazione la triade guidata dal Presidente Giordano Filomarino ha ribadito a pagina 36 che dai dati risultanti dal rendiconto 2015 che "l'ente è da considerarsi strutturalmente deficitario...", e che si rileva il peggioramento della gestione operativa rispetto all'esercizio precedente. Anche il mancato rispetto dei vincoli sull'utilizzo dei proventi delle sanzioni del codice della strada rientra tra i dieci punti rilievi segnalati dai revisori e che solo una volta rimossi permetteranno di avere un parere favorevole senza alcuna riserva. Il tutto prima del prossimo consiglio comunale che dovrebbe tenersi tra circa venti giorni.

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