Giunta a sei con tutti gli assessori riconfermati tranne Antonio Pignataro. Una grande vittoria per l'assessore Raffaele Sicignano che rientra in giunta una volta che il sindaco ha accettato le sue condizioni. Il primo cittadino ha indetto una conferenza stampa in modo tale da chiarire tutti gli aspetti della sua nuova squadra. "Dopo l'approvazione del bilancio ho bisogno di una maggioranza forte e stabile che riesca a dare serenità all'azione amministrativa. Solo in queste condizioni sarà possibile completare il grande lavoro di questi anni ed andare oltre il chiacchiericcio e le divisioni per volare alto sulla violenza dei nostri avversari e lavorare per l'unità" dichiara Aliberti "Per questo ringrazio chi ha votato il bilancio e ancora di più chi ha rinnovato la sua fiducia nonostante le velleità personali. È ancora più giusto che un sindaco decida in piena libertà e senza il ricatto politico di nessuno". Poi il sindaco: " Dopo una lunga consultazione e un confronto sereno e maturo ho deciso fosse giusto comporre la giunta con i sei consiglieri che si erano già dimessi all'inizio del mandato ovvero Fele, Pisacane, Acanfora, Chirico, Sicignano e Fogliame. Ognuno senta sulle sue spalle la responsabilita del ruolo nel momento difficile che vive la politica e il Paese è dia il meglio di sé nel solo ed esclusivo interesse della città".
Questa giunta rende scontenti i consiglieri comunali Mimmo Casciello e Alfonso Carotenuto. Infatti avevano chiesto un posto nell'esecutivo cittadino. La deleghe saranno pronte nel corso della prossima settimana così come il cda Acse dove dovrebbe restare D'Angolo. Presente alla conferenza anche il neo consigliere di maggioranza Michele Raviotta. Finora l'unico vincitore sembra essere Raffaele Sicignano che ha mantenuto il posto in giunta distaccandosi dal gruppo Identità Scafatese con cui aveva fatto una battaglia prima del bilancio.
MARCO CUCURACHI, PD - Che senso ha, politicamente parlando, nominare gli stessi assessori, privati delle deleghe nella crisi pre e post bilancio ? Nessuna, se non quella di confermare che nulla e' cambiato. A tutti sta bene cosi', quindi sono inutili ed offensivi i vari appelli al " Bene per la Citta", che e' altra cosa e ben piu' importante. Finti scontenti, senza dignita' che accettano le decisioni al solo scopo di conservare la poltrona. E' finito il tempo anche dei populisti e dei traditori. Alla Citta' spiegassero perché siamo senza Polo Scolastico, perché nella Copmes hanno consegnato solo due capannoni, perche' siamo in deficit strutturale, perche' il Piano Urbanistico Comunale e' ancora fermo e bloccato, perche' il Comune ha dato piu' di undici milioni di euro alla Geset, perche' i disoccupati scafatesi non lavorano nei cantieri degli appalti vinti dai casalesi. Domande a cui non seguiranno mai risposte, perché manca la volonta'. L'unico bene per la Citta' e' andare a casa prima che ci mandi qualcun altro.


