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Inquinamento della Helios a Scafati, il sindaco: "Esposto in Procura" e scoppia la polemica

19 Luglio 2016 Author :  

Premesso che questa amministrazione ha già protocollato una serie di denunce alla Procura della Repubblica riguardo la situazione ambientale nel nostro territorio, il Sindaco di Scafati Pasquale Aliberti chiarisce: “L’ambiente è qualcosa di sacro in una Città che già soffre per l’inquinamento del Fiume Sarno, del Canale S. Tommaso e dei suoi affluenti. Mantenere alta l’attenzione è dovere morale di un Sindaco. Per questo, oltre alle varie denunce alla Procura della Repubblica, ci siamo attivati già da tempo a segnalare la situazione della Helios, attivando tutti gli enti e le autorità preposti ad effettuare i dovuti controlli e ad intervenire perché anche quest’anno e maggiormente con il caldo alcune dinamiche diventano insopportabili. Oggi, con una nota abbiamo sollecitato risposte da chi di competenza. Inutile scaricare sul sindaco ogni problema, non ho il potere di far chiudere una fabbrica e mettere catene, altrimenti sarei un delinquente: io faccio il sindaco”.

SCAFATI INN MOVIMENTO - A Scafati abbiamo avuto nel passato un potere politico che si è piegato alle lobby interessate alla speculazione edilizia ora invece abbiamo il potere politico attuale che si è piegato all' affaire del nuovo millennio: quello dei rifiuti. Il sindaco continua a cercare scusanti annunciando denunce e controlli che finora non sono mai arrivati. Il problema non risiede nel non aver il potere di chiudere una fabbrica ma di averlo avuto nel farle aprire, lui e la moglie Paolino. Tutto sulla pelle dei cittadini dal 2011 fino al silenzio per l'ampliamento ricevuto in piena campagna elettorale nel 2015 . La smetta il sindaco con le chiacchiere il sito di stoccaggio è in via Galileo Ferraris grazie al placet politico di Aliberti e Paolino, si assumano le loro responsabilità davanti a tutti i malati di tumore o a quelli che si ammaleranno, si assumano le responsabilità davanti al popolo scafatese e abbiano almeno la decenza di restare in silenzio le parole del sindaco sanno di presa in giro, non poteva non sapere come la moglie che sapeva benissimo cosa accadeva, le autorizzazioni sono state rilasciate in piena campagna elettorale e sappiamo bene come funziona la politica e quanto costa il silenzio a noi cittadini. Siamo già in contatto con i nostri referenti regionali a cui abbiamo sottoposto la problematica e che a breve interverranno per difendere il diritto alla salute.

LA NOTA DELLE OPPOSIZIONI - Davanti ai nostri occhi, l’ennesima storia di inquinamento e devastazione ambientale della nostra città. L' ennesimo caso di comportamenti illeciti che minacciano la salute delle cittadine e dei cittadini. A pagarne le spese in primis i cittadini della contrada Cappelle, ma è una vicenda che riguarda tutta la città di Scafati; Stiamo parlando del sito di stoccaggio della ditta Helios. Sono numerosi gli atti di denuncia che si sono susseguiti nel tempo: molte le segnalazioni rispetto all'assenza di attività di monitoraggio dell'area. Tali segnalazioni portate all’attenzione dell’amministrazione cittadina sono rimaste lettera morta. L'azione delle forze sociali e politiche ha dato i primi frutti portando ad esempio al sequestro di un autocompattatore. L’ultimo importante atto di queste denunce è la presa di coscienza delle cittadine e dei cittadini scafatesi che mercoledì 29 Giungno sono scesi in piazza a centinaia per chiedere il rispetto del diritto alla salute a alla sicurezza urbana. La stampa locale riporta costantemente la notizia di arrivi di automezzi provenienti da tutto il territorio regionale e trasportanti materiali vari in modi palesemente irrispettosi dell'ambiente e delle norme.

Chiediamo che l’amministrazione comunale smetta colpevolmente di tacere sulla vicenda e non solo discuta della vicenda all’interno del prossimo consiglio comunale, ma che si prenda la responsabilità di ascoltare le cittadine e i cittadini residenti in quell’area che hanno il diritto a difendere la propria vita e il proprio quartiere. E’ necessario inoltre che l’amministrazione metta in campo politiche di contrasto contro chi inquina, sversa e devasta i nostri territori.
La Campania da terra di “biocidio” deve tornare per noi ad essere “Campania Felix”: difendere la vita e la terra sono per noi prioritari per costruire futuro in queste terre. A partire da Scafati che è la nostra città.
-Scafati Arancione -Act -Anpi -Uds -PD -GD -Sostiene Scafati

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