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Il presidente Pentone: “Geset, Equitalia e debiti sui tributi. Rottamazione, la battaglia anche a Scafati: ecco chi ne ha diritto”

01 Dicembre 2016 Author :  

Rottamazione, il Comune di Scafati ancora in panne con la Geset che non aderisce al maxi condono del governo Renzi per le cartelle Equitalia e i tributi. Nelle ultime settimane intanto, tantissimi cittadini stanno ricevendo ingiunzioni di pagamento ma, invece di ottenere l'aiuto garantito dallo Stato, è arrivato il “no” della Geset che ha fatto scatenare l'inferno. Perché a Scafati non è possibile rottamare? A dire la sua è Francesco Pentone, presidente dello Sportello Stac: “Oggi, purtroppo, sono veramente tante le famiglie e le aziende che hanno problemi di questo tipo. Per questo motivo, ho voluto creare Stac Che, ad oggi, a pochi mesi dalla nascita, conta ben cinque sportelli (Scafati, Angri, San Marzano, Vico Equense, Firenze e tra non molto un secondo sportello a Firenze ed uno a Sapri). A poche ore dalla conversione in legge del decreto 193/2016, già mi sto attivando al fine di poter aiutare aziende e cittadini sollecitando il comune ad aderire alla rottamazione dei ruoli gestiti dalla Geset” spiega il presidente dello sportello consumatori “Sia chiaro che le attività dello sportello sono rivolte a qualsiasi cittadino o azienda in tutto il territorio nazionale. Già con la rottamazione dei ruoli Equitalia in molti, ma non tutti, potranno liberarsi dai loro debiti con l’erario. Questa rottamazione come dicevo è per molti ma non per tutti viste le sole 5 rate in un lasso di tempo molto breve (luglio 2017 – settembre 2018). Troppo breve per chi, nonostante aderendo alla rottamazione debba restituire un debito piuttosto elevato (ad esempio di 10.000 euro), percependo una pensione oppure una busta paga minima”.
Il presidente dello sportello Stac (sportello tutela aziende e cittadini) poi, dice la sua sui pignoramenti Geset: “Altro problema grave sono i pignoramenti su conto corrente, soprattutto per le attività commerciali che lo utilizzano quotidianamente per pagare i fornitori. Insomma, in un momento così critico, che colpisce un po’ tutti, artigiani, aziende, commercianti, privati, pensionati, dipendenti e professionisti, chiedo più elasticità nella riscossione dei tributi, perché la maggior parte dei contribuenti non è che non vuole ma non riesce a pagare. Quindi, bisognerebbe andare incontro al contribuente e non gravarlo con sanzioni, interessi e quant’altro”. Ma come funziona la legge 193/2016 per la “rottamazione ruoli esattoriali”? Il parlamento ha convertito in legge il decreto 193/2016, durante il passaggio parlamentare il testo del provvedimento ha subito numerose modifiche. Delle tante ci soffermeremo a quelle inerenti all’art. 6 e 6-ter ovvero “definizione agevolata” e “definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali”. Cominciamo con l’art.6 che prevede la rottamazione dei carichi affidati agli agenti della riscossione negli anni compresi 2000 e il 2016. Il contribuente aderendo alla procedura non pagherà le sanzioni, gli interessi di mora e le sanzioni. Il termine ultimo per presentare tale istanza è il 31 marzo 2017.
“Prima di aderire bisogna ben valutare quali delle nostre cartelle andranno in prescrizione nei prossimi mesi. Logicamente l’attesa della prescrizione comporta un rischio qualora l’Equitalia ci invierà un sollecito di pagamento prima del termine di scadenza della prescrizione” spiega Pentone “Una volta presentata l’istanza l’agente della riscossione comunicherà ai debitori l’ammontare complessivo delle somme dovute. Il pagamento può avvenire o con il pagamento in unica rata oppure entro il limite massimo di 5 rate. Il 70% delle somme va versato entro il 2017 (entro luglio – settembre – novembre) ed il restante 30% entro il 2018 ( entro aprile e settembre). Bisogna prestare la massima attenzione poiché alla presentazione dell’istanza vengono sospesi i termini di prescrizione. Inoltre il contribuente può bloccare, con la presentazione dell’istanza, le misure cautelari (ipoteca – fermo amministrativo) purché presentata entro i successivi 30 giorni dalla ricezione preventiva di fermo e di iscrizione dell’ipoteca”. E chi ha già pagato? “L’istanza è estesa anche ai debitori che hanno già pagato parzialmente (ad esempio a seguito di dilazione) a condizione che risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1 ottobre al 31 dicembre 2016. Altra novità riguarda i comuni che non si avvalgono di Equitalia per la riscossione coattiva. I comuni hanno 60 giorni di tempo per approvare un regolamento che disciplini le modalità di definizione delle ingiunzioni di pagamento non riscosse. Ogni comune stabilirà le scadenze delle rate che non possono andare oltre il 30 settembre 2017” conclude il presidente Stac che poi invita: “L’associazione Stac (sportello tutela aziende e cittadini) ha come primo obbiettivo di assistere aziende e cittadini in ambito legale rivolgendo una particolare attenzione alle problematiche derivanti da Equitalia, agenzia delle entrate, banche, finanziarie, società di recupero crediti, enti pubblici e privati. Chiunque abbia problemi potrà rivolgersi a noi”.

 

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