Scafati "bacchetta" il Consorzio delle farmacie: "Cda deve restituire i compensi"

12 Aprile 2017 Author :  

Il comune di Scafati batte cassa: gli amministratori del consorzio delle farmacie devono restituire tutto ciò che hanno percepito. Infatti, dal 2010 ad oggi non potevano avere nemmeno un euro, così come sancito dalla norma. Arriva la “messa in mora”, aspettando solo di capire quanto è stato sottratto in maniera indebita dalle casse pubbliche. Il commissario prefettizio del Comune di Scafati, Gerardina Basilicata chiede al contratto delle farmacie nell'ambito dell'Assemblea pubblica, la sospensione o l'azzeramento delle indennità di carica, per le indennità dei consiglieri di amministrazione.

Nel corso dell'assemblea, il prefetto ha fatto riferimento alla delibera della Corte dei conti, del Friuli Venezia Giulia ed ha chiesto intervenire in quanto, in questa delibera, si evinceva la gratuità degli incarichi ricoperti dai consiglieri di amministrazione dei consorzi, tra comuni già partiti dal 2010. In pratica, i commissari presenti chiedono agli amministratori di recuperare le indennità di carica sinora percepita e per questo, hanno deciso di scrivere per chiedere un parere alla Corte dei conti, sezione di controllo Regione Campania sulla necessità di recuperare le indennità percepite dagli amministratori dal 2010, oppure se devono recuperare solo quelli degli ultimi 5 anni. È per questo che il Consorzio ha deciso di attendere questo parere, ma soprattutto di mettere in mora, i membri del Consiglio di Amministrazione, che dovranno pagare quanto dovuto ai Comuni facenti parte del Consorzio. Nelle ultime settimane il Consorzio era finito nel mirino anche per un'altra vicenda, denunciata dal Movimento 5 stelle di Scafati.

LA NOTA DI SCAFATI IN MOVIMENTO - È inammissibile che una legge datata 2010 non sia mai stata applicata al consorzio delle farmacie di cui Scafati detiene la quota maggioritaria. È una vergogna che da quasi dieci anni i componenti del cda abbiamo percepito dei compensi non dovuti. Nessuno sapeva ? D'altronde se avessero cambiato lo statuto prima chi avrebbe aspirato ad andare in un cda e prendersi delle responsabilità a costo zero? E come avrebbe fatto l'ex sindaco Aliberti a vendere fumo per chi era pronto ad un incarico e portare voti in cambio? Del resto le cambiali elettorali si pagano cosi, come non ricordare la vicenda dell'ex consigliere comunale De Quattro, convinto a dimettersi per andare nel cda delle farmacie? A costo zero sarebbe rimasto ovviamente in consiglio. L'addetto stampa si è ben guardato dal redigere un bel comunicato per far conoscere quello che è accaduto nella seduta del 28 marzo, limitandosi alla mera e dovuta pubblicazione nella sezione trasparenza del sito, almeno questo per fortuna . Ben 7 anni di spreco e sperpero contra legem. Uno spreco a cui il consorzio ci ha già abituato basti guardare il costo dei fitti delle sedi che ospitano le farmacie comunali, siamo attorno ai 20 mila euro al mese. Sarebbe anche interessante sapere chi sono i proprietari di questi stabili, memori della vicenda che vide coinvolta una delle ex farmacie presenti sul nostro territorio, quella di via Passanti. Quest'ultima prima di essere spostata era una di quelle con il più alto rendimento, poi, per interessi politici, il vecchio proprietario era vicino al csx, fu trasferita in via Aquino, la nuova proprietà risulta vicina politicamente all'ex sindaco Aliberti. A pagare il prezzo di questa battaglia tra le parti sono stati il consorzio e i cittadini, perché è evidente e sotto gli occhi di tutti, la differenza di affluenza molto più alta nella ex sede di via Passanti dunque minore in quella attuale, con un'evidente perdita nei ricavi. A proposito ci chiediamo perché negli anni non è stata mai presa in considerazione la possibilitá di acquisto di locali accedendo ad un mutuo o in alternativa, collocare le farmacie in qualche proprietà già in possesso dei comuni.

La gestione del consorzio ha sempre portato mille interrogativi a cui spesso ci è stato replicato senza rispondere nei contenuti . Ribadiamo e chiediamo ancora : perché non si effettuata ancora una selezione pubblica per l'addetto stampa e si rinnova di mese in mese l'incarico a chi "vinse", unico partecipante, in pieno periodo natalizio ? Come mai a vincere e sapere di queste selezioni sono sempre e solo le stesse persone, saltate dalle grazie di Bottoni ad Aliberti, passando per Santocchio? Come mai nessuno apre indagini interne su come un deposito valutato circa 6/700 mila euro fu acquistato ad 1 milione di euro circa? L'impianto di refrigerazione dei farmaci dove è andato a finire? Come si trovavano assunte mogli e fidanzate di persone di spicco di due clan di Scafati ? Ah dimenticavamo ad onor di cronaca lo stesso deposito da 1 milione di euro è ritornato nella disponibilità del proprietario per soli 2000/2500 euro al mese? La gestione del consorzio delle farmacie va attenzionata e lo ribadiremo alla Triade appena la incontreremo, stiamo preparando un dossier sulle spese fatte, anche attraverso affidamenti diretti, di cui è beneficiaria un'azienda in particolare, tutto questo nonostante le difficoltà ad accedere alla sezione nel sito del consorzio dedicata alle spese per l'anno 2016.

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