I lavoratori e l'appello alle istituzioni
Sono venti lavoratori con contratti giornalieri che si sono di volta in volta rinnovati. «Fino a quando è stato deciso dì affidare le mansioni che noi svolgevamo regolarmente alle cooperative - continua Mollo - estromettendoci, di fatto, dal servizio. Ad oggi, siamo fermi da un anno, il sussidio di disoccupazione è quasi terminato e restiamo in attesa di un'ipotetica stabilizzazione successiva alla riorganizzazione del settore che però ancora deve avvenire». Una sorta di beffa per i venti dipendenti salernitani che si ritrovano con un nulla di fatto e chiedono delle risposte per il loro futuro.


