La lettura degli impianti
“Inoltre, una lettura dal remoto degli impianti consentirà anche di migliorare l’esecuzione della manutenzione, oltre che la resa. L'impianto esistente presenta circa 4309 punti luce di varia tipologia , e utilizza una potenza totale pari a 582,01kW. I quadri elettrici attualmente presenti hanno comportato un utilizzo medio annuale di energia, indicativo, riferito al periodo 2015, pari a circa 2.436.227,1 kWh. La sostituzione dei corpi illuminanti esistenti con nuovi a LED comporterà una riduzione di potenza impegnata di circa il 73% rispetto all'attuale scenario. I lavori a farsi sugli impianti ammontano a € 2.715.791,14, oltre oneri. Le opere dovranno essere eseguite entro 300 giorni dall’affidamento. Il tipo di intervento effettuato in regime Project Financing permetterà un notevole vantaggio per l'Amministrazione Comunale. Contrariamente a quanto qualcuno afferma, il risparmio non è di soli 76mila euro per la comunità. L’investimento si paga con i costi normalmente sostenuti ogni anno per consumi e manutenzione . Anzi, al ribasso, come evidenziato del 14 %, migliorativo sulla base d’asta. A questo si sommano gli investimenti per l’ammodernamento, pari a circa tre milioni. Quindi, il vantaggio è sia in termini economici (attivazione di lunghe procedure per prestiti pubblici e grosse somme di indebitamento per il Comune) sia in termini di visibilità e di qualità dei servizi offerti ai cittadini. Lo storico dei consumi energetici è di 445 mila euro oltre iva all’anno e quello della manutenzione ordinaria e straordinaria è di 104mila euro oltre iva. Quindi, la media totale storica della spesa che si sostiene è di circa 550mila euro annui oltre iva, che dovrebbe essere la base d’asta dell’appalto. L’impresa che ha elaborato il progetto di finanza già offre una canone di 470mila euro per manutenzione e consumi, con un primo guadagno sull’ordinario per il Comune del 14 % sulla spesa, oltre che il rifacimento dell’impianto (circa tre milioni) – si legge ancora nella nota del vicesindaco - Allo stato attuale, con impianti ai limiti di legge, l’ente spenderebbe, nei prossimi 20 anni, circa 10 milioni di euro solo per manutenzioni e consumi, senza sostituire strutture obsolete e fatiscenti. Con l’investimento, l’ente spenderebbe circa 9 milioni, che, comunque, avrebbe speso, ma ritrovandosi un impianto nuovo. Proposte alternative per risolvere un problema, ormai, di vivibilità, sostenibili dalle casse dell’ente non ne ho viste emergere. Va premiata, quindi, la buona volontà dell’Amministrazione che si è fatta carico in maniera concludente di una questione storica”.


