Salerno. Fonderie Pisano: pressing su Asl e Arpac, il comune chiede garanzie
Ieri pomeriggio, il sindaco di Salerno ha scritto ad Asl e Arpac: se è vero che Enzo Napoli tiene il punto sulla decisione di non far costituire parte civile il Comune di Salerno nella prima udienza né nell’eventuale processo con al centro le Fonderie Pisano, non si tira indietro dal sollecitare gli organi competenti a intervenire in merito alla vicenda dello stabilimento di Fratte. Del resto, il primo cittadino aveva motivato così il suo netto rifiuto di emettere, in qualità di autorità sanitaria locale, un’ordinanza di chiusura delle Fonderie Pisano, facendo valere competenze specifiche sulla scorta di supporti tecnico-giuridici che Pisano, Napoli chiama Asl e Arpac «Relazioni tecniche sulle Fonderie» competono ad altri enti. La lettera, scritta e protocollata ieri pomeriggio, è indirizzata all’Asl, all’Arpac e anche alla Regione Campania, all’ufficio autorizzazioni ambientali e rifiuti. Ora dal comune viene inviata la richiesta all’Arpac: si tratta di installare “quanto tecnologicamente necessario ai fini delle valutazioni dei possibili fattori inquinanti”.


