Scontro sindacale sul caso dipendenti di Scafati, dopo il Parlamento nuovo pressing dei sindacati
Finisce in Procura e in Parlamento lo scontro sindacale tra i commissari prefettizi e i dipendenti comunali. “Nel comune di Scafati legalità, trasparenza e buon andamento amministrativo, rimane una chimera” si legge nella lettera-diffida era stata sottoscritta da Ornella Zito (Cgil-fp), Vincenzo Della Rocca (Cisl-fp) e Giuseppe Russo (Uil-Fp) “Le scriventi organizzazioni sindacali con rammarico devono avvalorare il reale arretramento di alcuni principi costituzionali atti a garantire confronto, partecipazione democratica, trasparenza e legalità scientemente messe in pratica dell'attuale amministrazione comunale di Scafati. Di fatto rimangono disattese una serie di richieste di confronto attinenti a problematiche che attanagliano sia il mantenimento dei servizi, sia l'ingiustificato arretramento delle retribuzioni dei dipendenti che di fatto annientano la partecipazione consapevole, il dialogo costruttivo e trasparente, la reciproca considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi di prevenzione e risoluzione dei conflitti. Rimane incomprensibile la posizione assunta dalla commissione prefettizia di bloccare taluni istituti contrattuali concordati a livello decentrato delle performance, fondo 2016 per la quale si accinge nuovamente a consolidare anche per l'anno 2017. Abbiamo la sensazione che l'azione di risanamento sia indirizzata e fatta gravare sull'anello più debole, dipendenti e cittadini che rimangono scevri da ogni responsabilità mentre i lavoratori sono oggetto di continue azioni vessatorie per ingiustificati controlli ormai divenuti quotidiani, per il quale rimane ferma la nostra posizione di denuncia. Il licenziamento di eventuali malfattori non può trasformarsi in stillicidio o lesione della dignità da parte di tutti lavoratori onesti che di fatto continuano ad assicurare insostenibili carichi di lavoro provocati dal mancato adeguamento del turn over. Le annunciate azioni mediatiche di internalizzazione delle farmacie comunali di riordino del piano di zona se attuate non hanno ottenuto segno di riscontro alla richiesta di confronto tanto da causare approccio negativo per il mantenimento del corretto esercizio delle relazioni sindacali e dei suoi strumenti – si legge nella nota dei sindacati - Per quanto esposto, a parere delle scriventi organizzazioni sindacali il tutto rappresenta e conferma l'inadeguatezza delle scelte operate ed in conformità del mandato ricevuto dai lavoratori, nono escludiamo di intraprendere una più incisiva azione di protesta con astensione dal lavoro ed eventuale mobilitazioni. Al prefetto sollecitiamo l'attivazione del tavolo di raffreddamento”.


