Il deputato Edmondo Cirielli scrive al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sulla situazione delle strade a Salerno. “Negli ultimi anni, territorio della provincia di Salerno sta attraversando una situazione di grave disagio a causa del dissesto di molteplici manti stradali; un episodio drammatico si è verificato, in data 11 maggio 2018, lungo la strada provinciale tra Maiori e Tramonti, dove è rimasto gravemente ferito un giovane di diciotto anni che, in sella al proprio ciclomotore, si è trovato di fronte un camioncino dall'altra parte della corsia, dopo aver evitato diverse buche del manto stradale dissestato; si tratta solo di uno dei tanti sinistri stradali che si sono verificati nel territorio della provincia di Salerno a causa dello stato di abbandono e di scarsa manutenzione in cui versano le strade – spiega Cirielli - Quando si verificano simili episodi che possono comportare quale conseguenza diretta l'evento lesione/morte delle persone offese coinvolte, sorge in capo alle amministrazioni competenti una responsabilità di tipo civile, oltre che penale, che inevitabilmente comporta un grave arresto del corretto svolgimento dell'attività amministrativa, nonché un dispendio di risorse economiche. A tal riguardo, la giurisprudenza di legittimità è unanime nel ravvisare un obbligo di garanzia in capo all'ente gestore della strada, in virtù dell'articolo 14 del codice della strada e dell'articolo 2051 del codice civile. L'ente gestore risponde dell'illecito penale ai sensi dell'articolo 40 cpv. c.p. allorché, se avesse effettuato la dovuta manutenzione, l'evento non si sarebbe verificato; Quindi, nel caso in cui un incidente stradale sia stato causato dalla insufficiente od omessa manutenzione della sede viaria da parte dell'ente pubblico a ciò preposto, il soggetto incaricato del relativo servizio risponde penalmente delle lesioni colpose conseguite al sinistro secondo gli ordinari criteri di imputazione della colpa e non solo quando il pericolo determinato dal difetto di manutenzione risulti occulto (Cassazione penale, sezione IV, sentenza 8 marzo 2012, n. 9175). L'interrogante è a conoscenza degli interventi normativi attuati nel corso della XVII legislatura che hanno comportato una netta riduzione dei fondi destinati alle province. In particolare, si vuole far riferimento alla legge del 7 aprile 2014, n. 56 (cosiddetta legge Delrio) che ha ridisegnato gli organi e le competenze dell'amministrazione locale. Tale intervento normativo ha interessato ovviamente anche la provincia di Salerno, oggi rappresentata dal presidente Giuseppe Canfora. Orbene, malgrado con la «legge Delrio» i fondi destinati alle province siano stati drasticamente ridotti, è pur vero che, nel caso specifico della provincia di Salerno, non sono mancati negli ultimi anni l'erogazione di fondi per il potenziamento e la manutenzione delle infrastrutture e per la messa in sicurezza delle scuole; difatti, nel maggio 2016, nel corso di una conferenza stampa, il presidente Vincenzo De Luca avrebbe annunciato uno stanziamento di 4 miliardi e 200 milioni di euro per Salerno e provincia; ulteriori fondi sarebbero stati stanziati anche dall'Anas con la finalità di destinarli alla manutenzione delle strade provinciali con maggiori criticità; Nonostante ciò, la situazione al giorno d'oggi non sembrerebbe essere affatto migliorata, in quanto, come già ribadito, le arterie della provincia di Salerno si trovano in uno stato precario tale da rendere totalmente insicuri gli spostamenti; la condizione attuale delle infrastrutture indurrebbe a ritenere che i fondi non siano stati utilizzati per gli interventi prioritari quali la manutenzione per la messa in sicurezza di strade e scuole superiori se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti e, considerata la gravità degli stessi, quali urgenti iniziative intenda adottare, per quanto di competenza, per verificare se e in che modo i fondi di cui in premessa siano stati impiegati e se non ritenga opportuno acquisire un quadro dettagliato delle cause della situazione di dissesto dei manti stradali” conclude l'onorevole Cirielli.


