Manca solo l’ufficialità, ormai, per la candidatura a sindaco del centrodestra di Anna Robustelli. Da settimane ormai si parla della professionista sarnese quale sfidante del sindaco uscente Giuseppe Canfora alla carica di sindaco. E’ la prima volta nella storia di Sarno che una donna si candida alla conquista della fascia tricolore. Quattro per ora le liste a sostegno della Robustelli: Forza Italia, Lega, Udc e Sarno Rinasce Libera, resta ancora l’incognita Fratelli d’Italia che a ore dovrebbe sciogliere la riserva. Tre le possibili scelte per i cirielliani: aggregarsi ai partiti di centrodestra e, quindi, sostenere la candidatura Robustelli; scegliere la strada di correre con le civiche a sostegno del candidato Giovanni Cocca, rinunciando al simbolo, oppure correre da soli con il candidato sindaco Antonello Manuel Rega. Tre possibili scenari che il partito locale, insieme ai vertici provinciali, stanno studiando ma la decisione definitiva dovrebbe arrivare a breve. Anna Robustelli, classe 1976, mamma, moglie-professionista, già candidata alle scorse comunali con l’Udc, riscuotendo più di 200 preferenze. Sin dagli albori della sua carriera si è sempre occupata di politica. Si occupa per professione e in maniera continuata di politiche attive del lavoro e formazione, programmazione negoziata, di relazioni sindacali e industriali. Molto nota nel mondo professionale e istituzionale, nota estrazione familiare. Ricopre cariche istituzionali a livello nazionale, autrice di pubblicazioni sia a livello nazionale sia internazionale. E’ Project Designer nonché project manager nell’ambito dei Programmi Quadro UE (vanta anche due pubblicazioni scientifiche sul tema). Commercialista, Revisore Legale, svolge attività di consulenza prevalentemente in settori strategici dell’economia italiana: agroalimentare, sanità, edilizia. Ha un focus specifico nell’organizzazione dei processi per la qualità nell’ambito delle pubbliche amministrazioni, lavori sono stati candidati al Premio Qualità PA del Formez nonché oggetto di pubblicazione scientifica internazionale. A breve sarà impegnata in una nuova sfida professionale sempre PA. In accordo col Parlamento europeo a sostegno della work-life balance: la conciliazione - tempi di vita e del lavoro - sancita come «diritto».
“Ho accolto con consapevole responsabilità l’invito della coalizione a candidarmi a guidare Sarno. – dichiara Anna Robustelli - Ritengo che il primo atto che un candidato a sindaco debba assumersi nei confronti del proprio paese sia quello di assunzione di responsabilità. A Sarno tante problematiche si sono incancrenite perché sono mancate volontà, capacità e soprattutto concretezza. Oggi c'è bisogno di un radicale ripensamento della figura del sindaco. Siamo nell'era 4.0 PA e a nuovi paradigmi c'è bisogno di nuove competenze.
La capacità di innovazione di un comune si misura sulla capacità di erogare servizi e avvicinare cittadini e pubblica amministrazione. Un approccio attraverso il quale si punta a sviluppare soluzioni incentrate sulle esigenze e i bisogni delle persone, cruciale per identificare le priorità e concentrare su di esse attività di progettazione e dirottamento dei fondi. Una radicale rottura rispetto alle precedenti amministrazioni che non hanno saputo accompagnare Sarno in un continuo processo innovativo capace di innescare i famosi processi virtuosi che dovevano portare a generare ricadute positive per il territorio. Oggi Sarno versa in queste condizioni - mi riferisco al sistema territoriale in genere, al commercio, all'industria, all'artigianato, al sistema dei mancati investimenti e sbagliati investimenti, al non virtuoso modello di tributi locali - perché è mancata quella "guida" che con competente responsabilità possa guidare Sarno sistemicamente affinché si inneschino virtuosi processi che abbiano effettive ricadute territoriali e che possano essere da volano all'economia del territorio compresa quella dell'amministrazione stessa”.


