Un consiglio comunale pieno di colpi scena, il primo dell'era Gambino dopo dieci anni lontano da palazzo San Carlo si è tenuto nella Multisala La Fenice. Tutto si apre con la cacciata del segretario comunale Francesco Carbutti - il funzionario che aveva inviato la nota con la quale il Ministero dell’Interno, di fatto, proclamava la decadenza di Gambino e la nullità degli atti da lui prodotti, nomina della giunta compresa, messo in ferie forzate dal primo cittadino e allontanato dall’aula tra i carabinieri con la legittimità degli atti della seduta affidata alla dottoressa Ivana Perongini, ritenuta una sua fedelissima. E poi la violenta aggressione al sindaco uscente Salvatore Bottone che fuori la sala è stato aggredito verbalmente e anche in quel caso sono dovuti intervenire i carabinieri. “Ho il certificato di qualità sull’onestà e la moralità, sono limpido, innocente e devo dimostrarlo a tutti anche in sede civile perché credo ancora in questo stato”. Sono state queste le parole con cui il neosindaco di Pagani Alberico Gam- bino, in occasione del primo consiglio comunale che ne ha convalidato l’elezione, unitamente a quella dei con- siglieri eletti in occasione delle scorse elezioni. Il sindaco resta quindi ancora in carica, nel pieno delle sue funzioni, nonostante il con- troverso parere del Mini- stero dell’Interno, trasmesso al Comune tramite la Prefet- tura, da più parti interpre- tato come una dichiarazione di decadenza. Il primo con- sesso della consiliatura è ini- ziato con un minuto di raccoglimento per la piccola Iolanda, la bambina di otto mesi morta secondo gli in- quirenti per le violenze su- bite da parte del padre. Una riunione dell’assise, quella di ieri sera, che si è tenuta nel contesto insolito della Multisala la Fenice, alla pre- senza perfino del questore della camera dei Deputati Edmondo Cirielli. A presie- dere la seduta, che si è pro- tratta fino a tarda notte, non essendo stato ancora nominato il presidente del consiglio comunale, è stato il consigliere anziano Fabio Petrelli, eletto nelle liste di maggioranza.“Il tempo della campagna elettorale è ormai alle spalle e i cittadini paganesi hanno espresso in modo inequivo- cabile la loro volontà - ha affermato il presidente prò tempore del consiglio, che ha invitato l’assemblea a mantenere i toni bassi. Dobbiamo unirci nell’intento di agire per il bene della collettività della città di Pagani”. A differenza delle previsioni, le opposizioni sono state presenti in aula al completo. Il mancato raggiungimento del quorum, che avrebbe fatto slittare l’assemblea ad una seconda convocazione, non si è verificato, ed il clima, a parte qualche scintilla, è rimasto relativamente sereno. Gambino è stato duro nel suo intervento, ripercorrendo i suoi guai giudiziari, parlando dell’avvocato Serre- tiello e dei presunti rapporti con D ’Auria. Fino a chiudere il discorso dichiarando la sua innocenza. E annunciando il suo appuntamento con la Corte dei Conti per il giorno 3 per un bilancio disastrato. Ed in questo Gambino ha poi lanciato gravi accuse contro i bottoniani per presunti azioni di forza durante la campagna eletto- rale. “Un sindaco uscente che dopo cinque anni ho battuto due volte, ha chio- sato Gambino”. Che poi ha giurato nelle mani di Petrelli.


