di Danilo Ruggiero
«Siete dei mangiapagnotte»: la Giunta del sindaco Antonio Rescigno vuole querelare il cittadino di Bracigliano che diffonde video sui social network.Tra i grandi meriti della diffusione dei social vi è sicuramente quello di aver dato voce a tutti i cittadini, anche quelli più deboli e meno abbienti. Delle volte, però, capita che alcuni di questi cittadini si lascino invaghire dall’utilizzo di queste piattaforme digitali facendosi prendere dalla mania di pubblicare video-denuncia contro politici ed amministratori. E’ ciò che accade a Bracigliano, dove la Giunta municipale del sindaco Antonio Rescigno, ha approvato l’atto deliberativo per l’affidamento di un incarico legale per presentare denuncia-querela nei confronti di un uomo di Bracagliano, un vero e proprio “criticatore seriale dei social”. Secondo l’Amministrazione comunale braciglianese “Il signor A.S., utilizzando il proprio profilo quotidianamente si rivolge ai cittadini braciglianesi e non solo, vista la portata dei social, riferendo presunte problematiche inerenti la gestione dell’Ente comunale e degli organi istituzionali- si legge dal documento dell'esecutivo- Le espressioni potrebbero integrare ipotesi delittuose per calunnia e diffamazione, salvo altri reati di analoga, o maggiore, consistenza”. Le espressioni in questione sarebbero riferite a dichiarazioni, diffuse a mezzo social del cittadino braciglianese, che nel suo appuntamento quotidiano in diretta web, esordisce con “Mangiapagnotte ed alzamani” rivolgendosi ai politici. Per fermare il criticatore dei social, il sindaco e la Giunta, hanno deciso di incaricare un avvocato penalista al fine di valutare la sussistenza degli estremi di legge per la presentazione di una querela alla Procura della Repubblica, a difesa della reputazione e dell’onorabilità di tutti gli organi istituzionali, compresi i consiglieri comunali e i dipendenti. Il professionista incaricato, nello specifico, valuterà se le espressioni utilizzate dal braciglianese possano integrare, o meno, i reati di calunnia e diffamazione, in virtù anche di alcune riflessioni della giurisprudenza su tali condotte penali ai danni degli enti pubblici.


