di Danilo Ruggiero
La “Sarno Servizi integrati” è ancora un fantasma: manca il Direttore Generale e il Revisore dei conti. Il Cda, nominato da sei mesi, resta l’unico organo in carica dell’Azienda speciale. La società a partecipazione totalitaria del Comune di Sarno stenta a decollare.
La “Sarno Servizi Integrati”, istituita con delibera del consiglio comunale del 13 aprile scorso, il quale ha approvato gli atti propedeutici per la sua costituzione ed attivazione, è una società a capitale pubblico che dovrà occuparsi di garantire svariati servizi pubblici quali la manutenzione degli immobili comunali, delle arterie stradali, della gestione delle aree di sosta a pagamento e dei servizi cimiteriali. Inoltre, alla neonata azienda partecipata toccherà gestire iniziative culturali, eventi e di servizi scolastici. Da quella data, tuttavia, l’iter per avviare questo strumento di governo locale sembra essersi arenato. L’unico organo aziendale nominato è il Consiglio di Amministrazione, designato dal primo cittadino di Sarno Giuseppe Canfora già dal giugno scorso. In estate, poi, è stata indetta dall’Ente municipale di Palazzo San Francesco una procedura comparativa per la selezione di un Direttore generale con scadenza il 24 agosto scorso. A distanza di quasi quattro mesi da tale avviso pubblico, a cui risulterebbero aver partecipato otto aspiranti manager, non sono ancora partiti i colloqui con la commissione esaminatrice del Municipio. Voci di corridoio parlano di un possibile slittamento dei colloqui all’anno prossimo, quando verrà affrontata, una volta per tutte, la crisi politica degli ultimi mesi. Infatti, anche sulla nomina del Direttore generale dell’Azienda speciale, vi sarebbero contrasti all’interno maggioranza di centrosinistra. Il nodo resta quello delle elezioni del Consiglio provinciale di Salerno dalle quali si capirà il futuro dell’attività politica e amministrativa dell’esecutivo cittadino. Manca ancora anche un revisore dei conti, ossia l’organo deputato alla vigilanza sulla correttezza della gestione economica e finanziaria dell’Azienda speciale. Infine, ma non per ultimo, manca il personale. Infatti, allo stato attuale, non c’è ancora un Regolamento per l’assunzione dei dipendenti della “Ssi” da deliberare in seno al Consiglio di Amministrazione.


