San Valentino Torio. Strianese e la sua maggioranza provano a sfiduciare il presidente del consiglio Vastola, è polemica
Strianese e la sua maggioranza provano a sfiduciare il presidente del consiglio comunale Pietro Vastola. Convocato il consiglio comunale, per martedì 25 gennaio alle ore 16, in prima convocazione, ed il giorno 26 per le ore 16, in seconda convocazione, e tra i punti all’ordine del giorno figura la “Revoca del presidente del consiglio”, un atto insolito per un consiglio comunale. Una decisione con ogni probabilità che nasce da una questione politica più che istituzionale, visto che Pietro Vastola risulta tra i quattro che nell’aprile 2021 presero le distanze dalla maggioranza e crearono il gruppo Pensiero Libero, passando tra i banchi dell'opposizione. Ed ora a 9 mesi di distanza arriva il “benservito” per il presidente Vastola, dopo la revoca delle deleghe all’ex assessore Giancarlo Baselice e le revoche delle deleghe a due consiglieri comunali: Maria D'Ambrosi e Marianna Guarno. Strianese da allora si regge con una maggioranza risicatissima con appena 9 voti contro gli 8 dell’opposizione. Dunque, una questione politica o istituzionale? Ad intervenire sulla questione è il capo dell’opposizione in consiglio comunale, già sindaco della città degli innamorati, Felice Luminello. “Sono dei dilettanti allo sbaraglio – afferma Felice Luminello - La sfiducia del presidente del consiglio comunale penso che sia una cosa vergognosa. Una figura che andrebbe tutelata ed invece qui hanno convocato un consiglio comunale per sfiduciare una figura così importante, d’altronde con motivazioni che non reggono assolutamente. Pietro Vastola in tutti questi anni ha sempre dimostrato responsabilità e imparzialità e loro vogliono sfiduciarlo con scuse fugaci. Una maggioranza che, ormai, da mesi si regge grazie alla stampella di un consigliere di opposizione, da sempre acerrima nemica, passata in maggioranza e diventata subito assessore. Una maggioranza in forte sofferenza che non ha i numeri e il sindaco viene ricattato continuamente e per mantenere la poltrona deve accontentare qualcun altro. Ora ha pensato di delegittimare il presidente del consiglio e per la stessa ragione hanno rimosso il direttore della San Valentino Servizi, sempre per questioni politiche. – continua Luminello - Un sindaco ricattabile e ricattato continuamente che sta portando solo danni alle casse dell’ente e di visibilità per il Paese. Una situazione vergognosa, un comune che ha una marea di problemi: da quelli economici a quelli di una classe dirigente inesistente, che sta portando danni incalcolabili alla nostra città, ma l’unica preoccupazione di questa maggioranza e di come spostare pedine da una parte all’altra per accontentare il consigliere di turno”, aggiunge Luminello. Poi affronta la questione via Vetice e conclude “Basta pensare a via Vetice e strade limitrofe, che appena un anno fa, per le elezioni amministrative, sono stati spesi 3 milioni di euro per la riqualificazione e oggi deve essere nuovamente rotta per effettuare i sotto servizi: questo è solo sperpero di denaro pubblico. Il sindaco nonostante tutti questi problemi si preoccupa di come mandare via il presidente del consiglio: siamo all’assurdo”.
Dunque, si preannuncia un consiglio comunale infuocato, quello convocato per martedì 25 gennaio, nella casa comunale di San Valentino Torio. Un assise che farà discutere e porterà di sicuro degli strascichi importanti.


