di Danilo Ruggiero
Scuola De Amicis, per riqualificare lo storico edificio di Corso Amendola ci vorranno 5 milioni e 400 mila euro. Al momento, però, mancano i fondi necessari per i lavori: l’appalto è coperto solo per 3 milioni di euro. Il Comune di Sarno, dunque, pensa a suddividere i lavori in due lotti. La Giunta comunale del primo cittadino di Sarno Giuseppe Canfora ha approvato il progetto definitivo per il “Completamento ed efficientamento impiantistico dell’edificio scolastico De Amcis”. La tanto attesa deliberazione sul progetto, che permetterà l’affidamento dei lavori dello storico plesso di corso Giovanni Amendola, è arrivata martedì scorso a Palazzo San Francesco dopo che i progettisti del raggruppamento SCIA Architettura & Ingegneria di Napoli hanno superato, con esito positivo, la verifica conclusiva della CNC Ingegneri di Salerno, la società incaricata dall’Ente di supportare il Responsabile unico del procedimento. Nel dettaglio, il quadro economico del progetto definitivo approvato dall’esecutivo cittadino, è stato rimodulato in alcune voci rispetto all’elaborato approvato negli anni precedenti, e prevede un costo complessivo di 5 milioni di euro e 392 mila euro. Tuttavia, tale consistente somma, necessaria per restaurare il vecchio chiuso da ben 17 anni, trova una copertura solamente parziale nelle finanze dell’Ente municipale mediante lo stanziamento di bilancio di 3 milioni di euro, avvenuto con la delibera di Giunta comunale numero 3 dell’anno 2017. Dunque, il Comune di Sarno, per recuperare le ulteriori somme (circa 2 milioni e 400 mila euro) per i lavori alla De Amicis, ha già pronti due piani. In primis, l’Ente, ha deciso di avviare la redazione di un nuovo livello di progettazione al fine di candidare l’intervento per l’ex scuola elementare alla linea di finanziamento del PNRR, previa la presentazione della relativa candidatura alle procedura selettiva indetta dalla Regione Campania. In secondo luogo, l’Ente municipale, ha proceduto alla suddivisione del progetto in due lotti funzionali per garantire l'esecuzione, anche parziale, del progetto fino alla concorrenza dell'attuale disponibilità di bilancio. Vale a dire che, per la De Amicis, molto probabilmente, ci sarà un frazionamento dei lavori in due parti. Una parte con l’utilizzo dei fondi già a stanziati in bilancio e l’altra con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ovviamente, tutto ciò, sperando che la candidatura presentata dal Comune di Sarno risulti ammissibile e finanziabile dalla Regione. Altrimenti c’è il rischio che l’edificio venga completato “in parte”. Proprio in quanto, la suddivisione dei lotti funzionali, prevede un’autonoma funzionalità tecnica delle “parti”, indipendentemente dalla realizzazione dell’opera complessiva.


