Ogni giorno nel mondo vengono prodotte tonnellate di rifiuti, il cui smaltimento implica non solo enormi costi economici, ma anche un devastante impatto ambientale. Per creare una città ecosostenibile bisogna ridurre i rifiuti il più possibile o trasformarli in materie prime.
Il Comune di Nocera Inferiore dovrà quindi aderire formalmente al Programma “Rifiuti Zero”, attuandolo in collaborazione con associazioni, comitati di cittadinǝ e professionistǝ del settore: la riduzione della produzione complessiva di rifiuti non è solo necessaria per migliorare la qualità della vita e l’ambiente della città, ma avrà anche il benefico effetto collaterale di abbassare i costi del servizio di raccolta e smaltimento, che attualmente sono tra i più alti d’Italia.
Che a Nocera non si faccia abbastanza è chiaro: nel 2020 (ultimi dati Ispra) la percentuale di raccolta differenziata era del 56,41%, una cifra ancora troppo bassa se confrontata con quella di altre città che, utilizzando lo stesso sistema di raccolta differenziata “porta a porta”, superano il 70%. L’intento di Potere al Popolo sarà quello di effettuare immediatamente uno studio di settore con le città che già aderiscono al programma “Rifiuti Zero”, per rimuovere quegli ostacoli di natura tecnica e organizzativa che impediscono alla città di avvicinarsi agli obiettivi stabiliti.
A tal proposito dice la sua il candidato Consigliere Mauro Di Serio, da anni attivista per l’ambiente a Nocera Inferiore: «Otto anni di amministrazione Torquato non sono riusciti a farci fare il salto di qualità sulla raccolta differenziata, con una percentuale ancora lontana dai limiti di legge. Eppure, per un comune di neanche 46mila abitanti come il nostro non dovrebbe essere complicato. Andrebbe implementata una massiccia campagna di sensibilizzazione che faccia capire i vantaggi della differenziata, e andrebbero introdotti sistemi di premialità per i più virtuosi. Un altro modo per ridurre alla radice la produzione di rifiuti è quello di incoraggiare l’economia dello sfuso, del riuso e del riutilizzo, le cui pratiche si stanno diffondendo ovunque». Per quanto riguarda l’incerenitore di Casarzano, impianto privato deputato al trattamento di rifiuti speciale, e più volte al centro di proteste da parte degli attivisti per l’ambiente «bisogna urgentemente iniziare un attento monitoraggio sulle emissioni», sostiene il candidato Di Serio.
Come si realizza nel concreto una riduzione dei rifiuti? Per alcune tipologie di rifiuto, per esempio, è possibile pensare alla chiusura del ciclo, realizzando un sistema di trattamento adatto alle realtà locali piccole e medie – come le compostiere familiari e di comunità – che può abbattare i costi per lo smaltimento della frazione umida e al contempo fare da sostegno alle realtà contadine della nostra città.
Inoltre, nell’idea di amministrazione di Potere al Popolo rientra anche quella di fare da esempio virtuoso per l’intera città: all’interno degli uffici comunali sarà fatto divieto assoluto di utilizzo di plastica usa e getta e sarà previsto invece l’utilizzo esclusivo di posate, piatti, bicchieri, bottiglie e sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile; inoltre, il Comune sosterrà in ogni modo le attività commerciali e le realtà nocerine che intraprendono iniziative volte all’eliminazione della plastica usa e getta.
A fare una sintesi del programma di Potere al Popolo sulla questione rifiuti, la candidata Sindaca Erminia Maiorino: «Riduzione, riuso, riciclo, recupero: sono le parole chiave da adottare per realizzare l'obiettivo Rifiuti Zero. Per dare vita ai prodotti che scartiamo, per ridurre gli sprechi, immaginarne nuovi utilizzi e rendere risorsa quel che credevamo fosse solo una produzione destinata al mero consumo. Realizzeremo un’area attrezzata per la consegna di beni usati di cui le persone intendono disfarsi. Parlo di beni durevoli – mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, giocattoli – che potrebbero essere riparati, riutilizzati e venduti. Questo tipo di materiale, che rappresenta circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può creare un’ottima resa occupazionale, considerando le varie attività di recupero del materiale. Tutta la nostra proposta si tiene insieme grazie a un elemento che riteniamo imprescindibile, e cioè quello della sensibilizzazione alla cittadinanza. È necessario organizzare delle iniziative periodiche, con la collaborazione delle associazioni e delle scuole, per educare alla tutela ambientale, al riciclo e all’abbattimento della produzione di rifiuti non biodegradabili».


