Il sindaco Giuseppe Canfora “esternalizza” la gestione delle proprietà comunali. L' azienda speciale “Sarno Servizi Integrati” avrà in concessione tutti i beni pubblici appartenenti al Municipio: dagli stadi agli impianti sportivi fino ai parchi, oasi, al teatro, al polo della cultura e agli immobili del centro.
L’accordo tra il Comune di Sarno e la "Ssi” guidata dal manager Francesco Leo e dal Presidente Carlo Esposito, prevede l'affidamento in gestione alla dell’area del lungo fiume di Foce, dell’Oasi naturale del Voscone, di Palazzo di Villa Lanzara, dei giardini grandi e piccoli di Via Lanzara e della struttura "Caffè Letterario", del manufatto sito in Piazza Marconi "ex Tamoil",dell’ Acquedotto di Piazza Garibaldi (attualmente utilizzato come ufficio distaccato della Sarim).
Esternalizzata anche la gestione delle strutture sportive quali lo Stadio Comunale "Felice Squitieri", lo Stadio Comunale "Elenio Viscardi", il Palazzetto dello Sport e le strutture adicianti. Ed infine anche il Teatro comunale di piazza 5 maggio "Luigi De Lise".
A tali affidamenti si aggiunge poi la gestione della sosta a pagamento su tutto il territorio, la gestione delle lampade votive al cimitero di via Sarno palma, nonché la concessione in comodato gratuito dell'immobile, ex sede del Suap, di via San Valentino. Il Comune, dunque, si “spoglia” di molte mansioni, beni e servizi che, d’ora in poi, dovranno essere gestiti dall 'azienda speciale, la quale, si impegna a migliorare nel tempo, e con continuità, i livelli di qualità dei servizi.
Il maxi affidamento in “house providing”, varato dalla giunta municipale del sindaco Giuseppe Canfora, ha generato le polemiche dell'esponente della minoranza consiliare, Giovanni Montoro, che ha parlato di un rischio di bancarotta per l’Ente comunale di Sarno e di un esposto alla Corte dei Conti: "La delibera di giunta e i successivi atti amministrativi prodotti dal comune di Sarno sono l'annullamento del ruolo del Comune di Sarno, ormai l'ente viene relegata ad essere un contenitore vuoto- ha affermato Montoro- Tali scelte, porteranno evidenti danni economici all'ente nel breve e lungo termine. Inoltre, le procedure non rispettano la normativa vigente e espongono il Comune a danni erariali evidenti".
Il politico di opposizione ha continuato "La gestione di servizi e beni di grande rilevanza economica vengono trasferiti senza alcuna valutazione della congruità economica, valutazione della prestazione e valutazione del principio di efficienza ed efficacia nella pubblica amministrazione. Alcuni affidamenti effettuati non sono stati addirittura analizzati e descritti nel piano economico allegato alla costituzione dell'azienda speciale. Tutto questo avviene in piena violazione delle norme degli appalti pubblici e senza alcun rispetto delle linee guida dell'Anac. Adesso ogni elemento è pronto per effettuare una formale denuncia alla procura generale della corte dei conti per reiterate violazioni di legge e danno erariale, qualcuno pagherà il conto salato di tanta approssimazione".
Montoro ha concluso "Non è possibile mandare il Comune di Sarno in bancarotta solo per fare gli interessi politici di amministratori sprovveduti e pronti a tutto".


