Stangata in arrivo per un sarnese su due: il Comune fa partire 15 mila solleciti di pagamento. L’Ente municipale di piazza IV Novembre, attraverso una ditta privata, è pronto a notificare ai contribuenti circa 15 mila raccomandate contenenti solleciti e accertamenti della Tari 2017 ed avvisi di accertamento di Imu e Tasi 2017. Si tratta di un’ondata di atti, tra avvisi di accertamento e solleciti, per la quale il Comune di Sarno ha stanziato la somma di 91 mila e 500 euro per provvedere all'imbustamento e alla postalizzazione massiva degli stessi. Dalla relazione illustrativa predisposta dal dirigente comunale dell’area tributi, Gianni Rega, si evince che l’azione intrapresa dal Comune di Sarno si è resa necessaria per evitare la decadenza degli atti tributari. Infatti, l’Ente guidato dal sindaco Giuseppe Canfora per non incappare nella prescrizione quinquennale dei tributi locali deve notificare entro il 31 dicembre prossimo gli avvisi di accertamento inerenti l’Imu, la Tasi e la Tari relativi al 2017. In queste settimane, inoltre, lo stesso Municipio ha affidato ai privati anche il servizio di imbustamento e postalizzazione per gli 10mila avvisi di pagamento della Tari 2020. A ciò si va ad aggiungere la massiccia attività di recupero dei tributi evasi portata avanti della società di riscossione Soget di Pescara su input del Comune. Le ingiunzioni di pagamento in questione riguardano i tributi locali afferenti agli anni 2012, 2013 e 2014. Dunque, per coloro che sono ancora in ritardo con i versamenti di tali annualità, non resta che pagare quanto dovuto aggiungendo all’ammontare del tributo anche le sanzioni pecuniarie rispetto all’importo iniziale. In caso opposto, c’è il rischio che la società di riscossione coattiva avvii, ai danni dei contribuenti morosi, la procedura esecutiva con il pignoramento dei beni o altre forme di esecuzione forzata.


