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Carenza medici sia negli ospedali che nelle ambulanze del 118, Odierna (Fdi): "Così si mette a repentaglio la vita delle persone"

29 Aprile 2023 Author :  

Sanità sempre più nel caos in Campania, ed in particolare in Provincia di Salerno. Una grave carenza di medici non solo negli ospedali ma anche per le ambulanze del 118, mettendo a repentaglio la vita dei cittadini. A denunciare il tutto il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale a Sarno, Sebastiano Odierna. "Nell’ASL Salerno - scrive Odierna - Ci troviamo di fronte ad una massiccia, e ormai cronica, mancanza di medici di emergenza del 118, per cui gran parte delle ambulanze del 118 operano senza medico di emergenza a bordo. Per ovviare a tale carenza i responsabili del 118 hanno dato vita, con la complicità silenziosa dell'ASL Salerno, ad un pezzotto, per cui di fronte ad una richiesta d’intervento, codice verde, giallo o rosso che sia, fa poca differenza, mandano sul posto l’ambulanza con il solo infermiere e chiedono telefonicamente ai medici di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) di intervenire sul posto e sostituire il medico di emergenza. - spiega Odierna -
Una richiesta assurda e folle, allo stesso tempo, che mette in grave rischio il medico di Continuità Assistenzale (oltre al danno professionale), e ancora di più compromettono volontariamente il risultato atteso dall’attivazione del 118 stesso, mettendo in grave rischio la salute del cittadino. - continua Odierna -
Il medico di emergenza, ossia munito di formazione ed esperienza, non può in nessun caso, oltre agli impedimenti di natura legale e amministrativa, essere sostituito da medici convenzionati di assistenza di base, come lo sono i medici di Continuità assistenziale.
Eppure tale prassi pericolosa, cominciata in sordina da tempo con carattere di eccezionalità e provvisorietà, si è andata nel tempo diffondendosi, tra l’altro in assenza di un minimo di dispositivo dirigenziale o di specifico ordine di servizio. La prima segnalazione del Sindacato Medici Italiani, al riguardo risale al lontano febbraio 2022, il fenomeno poi si è incrementato in maniera esponenziale, fino a diventare oggi una regola, nella piena illegalità.
Tale condotta viola il Contratto Collettivo Nazionale che sancisce, nel dettaglio, compiti e mansioni dei medici di continuità, distinguendoli chiaramente da quelli dei medici di emergenza 118, non essendo prevista in nessun articolo o contratto la possibilità che i medici della guardia medica, la cui attività è configurata come rapporto di lavoro autonomo in assenza di vincolo di soggezione del lavoratore al potere organizzativo, direttivo e disciplinare del datore di lavoro, possano sostituire quelli dell'emergenza territoriale 118.
L’idea malsana dei dirigenti del Servizio di emergenza urgenza, di tamponare le proprie voragini nell’organico del servizio, mancanza massiccia di medici dell’emergenza 118, è un banale artificio dal momento che per lo svolgimento del compito di medico di emergenza del 118 occorre essere in possesso di uno specifico attestato di abilitazione, conferito al medico dopo un periodo di formazione ed addestramento a fornire, in caso di necessità, un tipo di soccorso di carattere specialistico, facendo ricorso anche a tecniche rianimative spesso molto complesse, talvolta erogabili solo con l'ausilio di uno strumentario sofisticato, che non fa certo parte della dotazione di un ambulatorio di Continuità Assistenziale ex guardia medica.
Tale illecito comportamento delle centrali 118, mette a grave rischio i medici della Continuità Assistenziale che potrebbero incorrere in denunce penali da parte dell’utenza che, non consapevole della differente tipologia del sanitario (medico di CA o medico di 118), nel ritenersi danneggiata, e di non aver ricevuto un idoneo soccorso sanitario, si scaglierebbe (anche fisicamente) contro il medico di Continuità assistenziale.
Questa situazione è diventata ormai insostenibile e impraticabile per i medici di CA, i quali pur impegnandosi sempre con professionalità e alto senso di responsabilità, anche in competenze non proprie e rischiando in prima persona, vengono mandati allo sbaraglio non potendo in nessun modo sopperire alla carenza strumentale e formativa.
Dopo il giovane morto alcuni giorni fa a Siano, qualche giorno dopo anche a Sarno si è rischiato la replica, infatti, la centrale 118 allarmava i medici di guardia medica del presidio si Sarno per una utente di 85 per un codice giallo in quanto l’ambulanza del 118 era senza medico a bordo, i sanitari di continuità assistenziale recatisi sul posto, hanno prestato le prime cure del caso, solo successivamente giungeva l’ambulanza senza medico di emergenza a bordo.
Tutto ciò è assurdo, con le risorse che la regione impiega nell’emergenza e con le tasse che pagano i cittadini", conclude Odierna.

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