Cani e gatti randagi, aumenta sempre più la presenza per le strade di Sarno di animali senza cibo e senza cure, e del "Rifugio comunale per cani", che doveva nascere nell' area industriale non se ne parla più. Migliaia di euro spesi e oggi è finito nel degrado senza mai essere aperto. Doveva essere un rifugio per ridurre il randagismo ed invece è diventato altro simbolo di degrado. A chiedere spiegazioni e sollevare la polemica è il capogruppo in consiglio comunale di Sarno Democratica Raimondo Milone che chiede spiegazioni all'amministrazione comunale: "Perché versa in uno stato di completo abbandono? - chiede Milone -
Quello che si vede dalle foto è lo stato attuale e di completo abbandono in cui versa il "Rifugio dei cani". - spiega Milone - Iniziativa lodevole portata avanti dall'ex consigliere comunale Maria Bellomo. L'obiettivo del progetto era quello di creare una zona di accoglienza provvisoria e fare prevenzione.
La sua mission era di accogliere gli animali abbandonati, fornire le prime cure per preservarli da particolari malattie, curarli e successivamente, inserirli in una nuova famiglia di adozione. Ma tutto ciò non è avvenuto, chiedo spiegazioni all'amministrazione del perché la struttura versa in uno stato di abbandono, dove finanche il container è stato capovolto.
Soldi pubblici buttati dalla finestra, amministrare come un buon padre di famiglia la cosa pubblica, questo deve essere un obiettivo principale per chi governa un paese. La cosa assurda è che mentre in città aumenta il numero di cani e gatti randagi, il rifugio, nonostante i soldi spesi resta chiuso e abbandonato a se stesso. Questa amministrazione non ha fatto nulla per ridurre il fenomeno".
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