Amministrazione nel segno della continuità? Dal voto emerge che è una vera Caporetto per l' amministrazione uscente: assessori, vicesindaco e presidenti del consiglio bocciati dall'elettorato, alla fine il vero vincitore è solo uno: Francesco Squillante.
Sarno sceglie la continuità ma sposta a destra il centrosinistra. Un voto che elegge Francesco Squillante Sindaco, dopo un decennio di Governo della città del centrosinistra, vince senza alcun dubbio e con un risultato netto, merito di chi ha vinto sicuramente, ma in particolare del Sindaco Francesco Squillante, che è riuscito a tessere talmente bene la tela in 5 anni, con la collaborazione del "burattinaio" Giuseppe Canfora, centrando il suo obiettivo e vincendo in scioltezza senza patemi d'animo. È riuscito a mettere insieme destra e sinistra, con scaltrezza e astuzia, cosa che non era mai riuscito a nessuno in precedenza, e vincere al primo turno, senza passare per il ballottaggio.
Squillante è riuscito a cogliere il vuoto venutosi a creare nel centrosinistra, grazie all'opera creata ad "arte" dall' ex sindaco Giuseppe Canfora, che riesce allo stesso tempo ad esaltare il PD, facendolo diventare primo partito in città nel 2019, ma in cinque anni a distruggerlo pure; portando comunque due suoi candidati di I"mpegno e Passione" in consiglio comunale ( Annamaria Della Porta e Luigi Dello Iacono).
Inoltre, Squillante ne ha approfittato della falla creatasi nel centrodestra a pochi mesi dalle elezioni, con Forza Italia che si sgretola e litiga con altri partiti del centrodestra e candida sotto mentite spoglie alcuni elementi nelle liste di Squillante.
In pratica mette su un fritto misto e serve un piatto unico alla città con diversi volti nuovi e l' azzeramento di una classe politica: un repulisti senza precedenti
Il centrodestra, intanto, perde per la terza volta consecutiva a Sarno, dopo che in precedenza aveva amministrato per 20 anni, dal 1994 al 2014, interrotto solo da due anni e mezzo circa di amministrazione Canfora tra il 2001 e il 2003. È un vero bailamme, dunque, il centrodestra Sarnese, che non solo non riesce a compattarsi ma si frantuma e perde consensi e viaggia in un mare in tempesta da anni senza riuscire a trovare la rotta, una nave senza comandante, senza un leader, un problema che esiste alla base e per riprendersi avrebbe bisogno di un vero e proprio rinnovamento, ma concreto: azzerare e ripartire. Ormai il centrodestra Sarnese si trova in un vortice talmente forte che se non cambiano gli attori è destinato a perdere ancora per anni, oppure spetta proprio a Squillante ricompattarlo, viste le operazioni degli ultimi anni.
Dunque, in questa situazione di vuoto Squillante vince grazie a quello che lui stesso ha costruito, nuovi uomini in campo per comporre una lista che si è dimostrata una vera e propria corazzata "Base Popolare", 4 mila preferenze 22.98 % e sei seggi conquistati (Ida Mareschi, Antonio Ascolese, Antonio Adiletta, Franco Robustelli, Antonio Mancuso e Emidio Giglio), sostituendo il Partito Democratico nello scacchiere politico cittadino, che conquista 3 seggi (Sergio Di Leva, Enzo Correa e Giuliana Morosini).
I dati nel dettaglio
Ma andiamo a vedere nel dettaglio cosa è successo. Francesco Squillante vince al primo turno con il 58.98 %, con 10.648 voti, 506 voti in meno rispetto alla coalizione che raccoglie il 63,84 % con 11.154 voti; Giovanni Cocca, si ferma al 37.53 % con 6776 voti, 888 voti in più delle liste che raccolgono il 33.70 % con 5888 voti, gli stessi voti raccolti da Giovanni Cocca al primo turno nel 2019 5881, ma la forbice tra i due è ampia 3872 di distacco. Infine, il candidato Sindaco Vincenzo Sirica della lista "Con Noi" 629 voti con il 3.48%, che non riesce a conquistare nemmeno un seggio in consiglio comunale.
Squillante vince in tutte e 34 sezioni della città, unica sezione dove c'è stato un testa a testa è alla sezione 21 di via Ingegno ma poi è finita con la vittoria di Squillante 441 a 440.
Per la seconda volta un sindaco vince al primo turno una campagna elettorale, in precedenza c'era riuscito Amilcare Mancusi nel 2009, ma all'epoca erano solo due i candidati e si trattava di un'amministrazione uscente e pronta per essere rieletta al secondo mandato. Solo il Pdl nel 2009 con il 36.4% e Alleanza Nazionale nel 1999 con 24.32% che portò Gerardo Basile a vincere per la seconda volta, è riuscito a fare meglio di "Base Popolare".
A centrosinistra si segnala la debacle del Partito Democratico che conquista il 10.83% 1892 preferenze, mentre nel 2019 conquistò il 18.58% con 3447 voti, mentre "Impegno e Passione" perde poco rispetto a 5 anni fa: nel 2019 riuscì a raggiungere l'8.91% 1653 voti; nel 2024 8.30% 1450 voti di lista, ma lo stesso riesce a conquistare i due scranni a palazzo San Francesco. Da sottolineare, inoltre, il ritorno nel consiglio comunale del Partito Socialista, dopo diversi decenni, che riesce a conquistare un seggio con Lucio Annunziata, che torna a sua volta in consiglio comunale dopo dieci anni di assenza, dopo l'esperienza di consigliere comunale con il centrodestra di Amilcare Mancusi. Ottima affermazione quella di Italia Viva che raggiunge l'8.22 % con 1436 preferenze e porta due consiglieri a palazzo San Francesco (Giuseppe Sodano e Renzo Bacarelli). Infine, i civici "Squillante Sindaco" che eleggono due consiglieri entrambi di Forza Italia, candidati sotto mentite spoglie con il centrosinistra (Veronica De Filippo ed Elio Cascella). In "Base Popolare" eletto l'ex consigliere di Forza Italia Antonio Mancusi, mentre non riesce ad essere eletta Maria Buonaiuto, anch'essa di Forza Italia.
La debacle del centrodestra
Nel centrodestra primo partito della coalizione è Fratelli d'Italia che si ferma all'11.88% con 2075 voti, un risultato importante se si guarda le elezioni del 2019 quando conquistò il 3.48% con 646 preferenze senza prendere nemmeno un posto in consiglio comunale, mentre quest'anno porta tre consiglieri a palazzo San Francesco (Enrico Sirica, Sebastiano Odierna e Caterina Buonaiuto). Ma allo stesso un risultato fallimentare se si guarda il voto delle Europee nella città di Sarno dove conquista il 29,94% con 4743 preferenze. Non ci sono termini di paragone per Noi Moderati, un partito nuovo che conquista un seggio con Maria Rosaria Aliberti. Elezioni senza la Lega Salvini che 5 anni fa riuscì a conquistare due seggi in consiglio comunale, ma quest'anno l'unico consigliere uscente Walter Giordano ha deciso di tornare alle origini con "Prima Sarno" che raggiunge il 5.49% e conquistare il seggio, Cocca sindaco con Antonio Esposito che riesce a tornare a palazzo San Francesco dopo dieci anni. Seconda forza della coalizione Liberi e Democratici che riesce a conquistare il seggio con Ciro Palumbo.
I bocciati
Sonore le bocciature per assessori e consiglieri di maggioranza uscenti a partire dal vicensindaco facente funzioni Eutilia Viscardi che conquista 201 voto ed esce fuori dal consiglio consiglio comunale, come lo stesso presidente del consiglio Giuseppe Esposito, primo dei non eletti nella lista Squillante Sindaco che raccoglie 208 voti. Stesso discorso per Antonio D'Angelo, assessore uscente, che non conquista lo scranno con 274 voti e l'assessore Gianpaolo Salvato 222 preferenze. Delusione anche per l'assessore Lia Esposito che, addirittura, non raggiunge nemmeno quota 100 e si ferma a 94 voti. Nemmeno il capogruppo del Pd Maria Frecentese entra in consiglio con i suoi 113 voti, Maria Manzo 226 voti, lo stesso per Raffaele Esposito 324 preferenze. Delusione anche per altri due ex candidati sindaci: in passato con il centrodestra, Anna Robustelli, consigliere comunale uscente, e con il M5S Ernesto Odierna, candidati con Squillante, che non riescono ad essere eletti in consiglio.
Assenti i protagonisti del passato
Una campagna elettorale inoltre che non ha visto tra i candidati alcuni esponenti di spicco della politica locale degli ultimi 20 anni: oltre al compianto Gaetano Ferrentino, che raccolse 552 preferenze, Domenico Crescenzo, mister 580 preferenze, Roberto Robustelli 620 preferenze nel 2019 con il Pd, Giovanni Montoro 437 voti, Giuseppe Agovino di Forza Italia 349 voti.


